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domenica 28 gennaio 2018

PREVISIONI SETTIMANALI: DOPO UN MESE DI ASSENZA TORNERA’ IL FREDDO, MA NON PRIMA DI VENERDI’


Siamo in regime anticiclonico e ci rimarremo fino a fine mese. Il flusso perturbato atlantico continua a viaggiare alle alte latitudini e l’anticiclone delle Azzorre può, indisturbato, mettere piede, oltre che in oceano, anche in Mediterraneo, visto che la goccia fredda iberica non ha intenzione di muoversi dalla sua posizione attuale. Per vedere un cambiamento bisognerà attendere l’inizio di febbraio, quando un imponente flusso artico marittimo dovrebbe riuscire a rompere il dominio anticiclonico incuneandosi verso sud attraversando l’Europa centrale. Il muro alpino diventa un ostacolo complicato da superare e così, ad oggi, è ancora un enigma capire come possa giungere fino in Mediterraneo, ma di certo in qualche modo aria fredda riuscirà a giungere fin sulla nostra penisola. Aldilà delle dinamiche del probabile maltempo di venerdì prossimo è importante sottolineare che il 2 febbraio rappresenterà il momento del cambio circolatorio, che darà il via ad una serie di possibili impulsi freddi, o forse gelidi, che potrebbero susseguirsi nei giorni successivi, riportandoci una maggiore dinamicità atmosferica e temperature più consone alla stagione invernale.

Nel dettaglio ecco cosa ci attende questa settimana in provincia di Teramo:

LUNEDI’, MARTEDI’ E MERCOLEDI’ 29,30 E 31 GENNAIO
La settimana prossima si aprirà senza sostanziali novità rispetto a questa ultima domenica di gennaio, che sta per concludersi. Tempo discreto durante il giorno con temperature sempre molto miti nelle ore centrali e freddo pungente la notte. La stasi atmosferica favorirà la formazione di banchi di nebbia o foschia, maggiormente probabili nelle zone costiere o lungo le vallate interne.  Ventilazione assente o quasi e poche nuvole in cielo.

GIOVEDI’ 1 FEBBRAIO
La prima giornata di febbraio non porterà sostanziali novità al tempo della nostra provincia, ma segnali del cambiamento in arrivo si potranno percepire con l’aumento della nuvolosità da occidente ed anche qualche occasionale pioggia nelle zone montane e/o pedemontane. Il tutto ancora in un regime termico molto mite, in particolare di giorno, quando si potranno raggiungere valori superiori ai 15 gradi.

VENERDI’ 2 FEBBRAIO
Entriamo in un tipo di previsione che ha bisogno ancora di numerose conferme, ma, ad oggi, sembrerebbe che ci siano discrete possibilità che un fronte perturbato di origine artica possa spingersi fin sulla nostra penisola favorendo il ritorno delle precipitazioni e della neve, che potrebbe tornare a farsi vedere sui nostri rilievi, e, forse, anche su zone di alta collina. Se non ci fossero state le Alpi avrei già annunciato neve lungo tutto lo stivale, da nord a sud fino a quote molto basse, ma l’orografia italiana è così complessa che l’aria fredda, per arrivare fino a noi, spesso, deve fare giri così contorti perdendo parte della sua intensità. Nel caso specifico di venerdì non si capisce ancora bene se possa entrare dalla valle del Rodano e poi tuffarsi sul mar Tirreno, oppure, strada più facile, aggirare le alpi orientali e tuffarsi in Adriatico. Nel secondo caso si aprirebbero scenari favorevoli anche ad episodi nevosi a quote più basse, ma lo scopriremo insieme negli aggiornamenti dei prossimi giorni.

SABATO E DOMENICA 3 E 4 FEBBRAIO
Non sapendo bene cosa accadrà venerdì diventa improponibile parlarvi del sabato e della domenica, che sono aperti a molteplici scenari climatici. Potrebbe tornare il tempo sereno, sebbene con freddo decisamente di stampo invernale, così come potrebbe aprirsi la strada ad un nuovo affondo artico/continentale, questa volta decisamente più freddo, o forse meglio definirlo gelido. L’unica cosa su cui tutti gli addetti ai lavori, come si dice in questi casi, sembrano concordi è che si prospetta un mese di febbraio decisamente più dinamico e freddo, con possibili episodi di crudo inverno in agguato e da monitorare. Come detto ad inizio articolo il 2 febbraio è solo l’apripista di un cambio circolatorio rilevante.  

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