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SATELLITE

domenica 30 giugno 2019

ANCORA SOLE E CALDO, MA SARÀ UNA SETTIMANA DI EROSIONE DELL'ALTA PRESSIONE

Con oggi si conclude il mese di giugno che, al paio di maggio, é stato estremo, questa volta verso il caldo, in precedenza verso il freddo.
La domanda sorge spontanea: riusciremo a vivere un mese "normale"?
Non si può dire ad oggi, ma di certo la prima settimana di luglio la definirei di erosione del mega anticiclone, che ha dominato la scena degli ultimi giorni.
L'immagine del satellite ci mostra un'Italia, in pratica, sgombra da nuvole a testimonianza del dominio assoluto dell'anticiclone.
Le temperature continuano ad essere piuttosto elevate perché la lingua di fuoco sahariana non é scomparsa, ma di certo ha perso parte della sua intensitá, ed inoltre sui versanti orientali della penisola si sono attivate correnti fresche dai Balcani che hanno favorito un ridimensionamento del caldo.
L'anticiclone continuerà a dominare l'intero Mediterraneo, ma sul nord Europa inizierà l'erosione della campana anticiclonica con il ritorno di condizioni climatiche piú consone ai paesi scandinavi e dell'Europa centrale. 
Questa azione non giungerá in modo imponente sul Mediterraneo, ma certamente fará sentire la sua vicinanza andando ad erodere, in particolare il nord Italia, dove a partire da lunedì notte si scateneranno violenti temporali da contrasto.

Nei giorni successivi l'erosione, lenta ma costante, cercherá di avvicinarsi anche verso le regioni centrali, soprattutto lato Adriatico e, di conseguenza, potrebbero tornare i temporali anche da noi.
Ecco infatti la possibile mappa delle precipitazioni previste per mercoledì sera.
Si nota come tutto l'Appennino centro-settentrionale sia sotto l'effetto di temporali.
In attesa dell'azione erosiva l'anticiclone oggi continuerà ad essere protagonista assoluto con temperature in leggera risalita su valori superiori alle medie del periodo, sebbene non si toccheranno più valori estremi come accaduto giovedì scorso.
Ecco la mappa delle temperature massime previste oggi. Valori superiori ai 30 gradi un po' ovunque, ma con le regioni occidentali che saranno abbondantemente sopra (Sardegna quasi 40 gradi), mentre in Abruzzo, soprattutto versante Adriatico, non si andrà oltre i 30/31 gradi


venerdì 28 giugno 2019

WEEKEND SOLEGGIATO, MA CON CALDO MODERATO

La giornata di picco del caldo è stata certamente ieri, ma ciò non signfica che sia tutto finito ed infatti anche oggi le temperature che si registrano in Italia sono piuttosto alte, ma difficilmente toccheranno i valori di giovedì.
Ecco un quadro generale dei valori termici alle ore 12 che ci evidenzia valori ovunque superiori ai 30 gradi, ma con picchi notevoli solo sulla Sardegna e su parte del Nord Italia.
Anche sull'Abruzzo, volendo andare a vedere nel dettaglio, si registrano temperature superiori ai 30 gradi, ma non si va oltre i 33 gradi, che rappresenta un valore molto alto, ma non estremo.  
L'evoluzione generale per i prossimi giorni non muterà di molto per quanto riguarda il nostro paese, ma certamente la rotazione dell'asse di azione del caldo verso est favorirà un ridimensionamento dell'entità del caldo, in particolare sulle regioni adriatiche e dunque anche su buona parte dell'Abruzzo.
Il caldo più intenso, quello che ha favorito valori record nella giornata di ieri sulla Francia, ma anche su alcune località del nord Italia, si sposterà verso occidente ritirandosi anche a latitudini più basse, mentre nel nord Europa tornerà addirittura il fresco che, ma è ancora da valutare bene, potrebbe spingersi fin verso il nord Italia da metà settimana prossima.   
Rimanendo ancorati al futuro più vicino ci attende un weekend tipicamente estivo con temperature che torneranno vicine alle medie del periodo grazie ad infiltrazioni più fresche dai vicini Balcani.
Non si possono escludere anche degli occasionali temporali di calore, ma che potrebbero, eventualmente coinvolgere maggiormente il settore aquilano viste le correnti orientali in quota.

mercoledì 26 giugno 2019

DOMANI GIORNATA CLOU DEL CALDO IN MEZZA EUROPA E IN TUTTO IL CENTRO/NORD

Giornata infernale su buona parte del comparto europeo quest'oggi: raggiunti valori da record in Francia e in Germania. 
Si può notare bene dall'immagine delle temperature europee alle ore 20 come moltissime zone siano ancora abbondantemente sopra i 30 gradi (colorazione fucsia)e nelle ore centrali di giornata si sono sfiorati anche i 40 gradi. 
Ecco invece la situazione in Italia di poco fa. 

Tutto il nord Italia e le regioni del centro, lato tirrenico, sono ancora oltre i 30 gradi, mentre le zone adriatiche e quelle del sud sono decisamente meno calde. 
Domani sarà certamente la giornata più infuocata perchè la bolla sahariana raggiungerà il suo apice (al nord si potranno sfiorare o toccare anche i 40 gradi), mentre da venerdì inizierà a spostarsi verso occidente, anche se durante la sua "ritirata" tenderà a coinvolgerci anche a noi adriatici.

Infatti domani e dopodomani anche sulla nostra regione potranno raggiungersi valori vicini ai 34/35 gradi nei fondovalle.
A partire da sabato la situazione andrà gradualmente migliorando, non solo perchè la bolla africana allenterà la sua morsa sulla penisola, ma anche perchè, sulle regioni orientali, potrebbero giungere correnti più fresche da est.
Ad oggi non si prevedono rotture della campana anticiclonica presente sull'intero Mediterraneo, pertanto il bel tempo continuerà ad essere protagonista assoluto, ma sulla nostra regione, nel weekend, la presenza di correnti fresche orientali potrà favorire anche qualche temporale di calore sui rilievi.

lunedì 24 giugno 2019

SI ENTRA NEL VIVO DEL GRANDE CALDO, MA L'ABRUZZO LO VIVRA', SMORZATO, SOLO DA GIOVEDI'

Abbiamo parlato più volte di un maggio davvero estremo per il freddo, tanto da registrare medie tipiche di marzo, ora stiamo vivendo e concludendo un giugno che ha i connotati di un luglio inoltrato. 
La giornata di oggi ha già "scaldato" i motori sulla parte occidentale dell'Italia con valori che hanno superato ampiamente i 30 gradi, mentre sul versante adriatico, grazie ai venti moderati da nord, le temperature sono state calde, ma non in modo esagerato.  
Oggi è stato però solo l'inizio dell'ondata di caldo intenso, che entrerà nel vivo da domani e nei giorni successivi.
Nell'immagine in movimento sotto vi mostro la lingua di fuoco (colorazione rossa) che dal nord Africa avanza verso nord. 
Si nota bene come la nostra penisola sia divisa a metà con le regioni adriatiche del centro/sud, che sono solo sfiorate dal grande caldo e solo per giovedì/venerdì saranno parzialmente coinvolte in valori termici piuttosto elevati, ma non da record.
Situazione ben diversa invece sulla Francia e sulla Spagna dove si toccheranno valori spaventosi, ma non saranno tanto di meno in Gran Bretagna.
Anche la Sardegna, il nord e le regioni tirreniche registreranno valori notevoli e ci si avvicinerà ai 40 gradi in molte località.  
Insomma un'ondata davvero notevole provocata, ancora una volta, dalla lingua "fredda" che sta sprofondando verso l'Africa nord/occidentale ed ha attivato, come risposta, un richiamo di aria caldissima sahariana verso l'Europa occidentale. 
Per il resto ben poco da dire: cielo sereno o quasi su tutta la penisola e sarà così per tutta la settimana.

domenica 23 giugno 2019

ULTIMA SETTIMANA DI GIUGNO DI GRAN CALDO, MA L'ABRUZZO SARA' SOLO SFIORATO

Sta per iniziare l'ultima settimana di giugno, ma anche quella che potrebbe risultare, forse, la settimana più calda dell'estate.
E' in atto infatti una risalita di aria calda sahariana davvero intensa e le zone che dovrebbero essere maggiormente coinvolte in questa lingua di fuoco sembrano essere principalmente la Spagna orientale e la Francia, ma anche la Sardegna, il nord-ovest della penisola e le regioni centrali tirreniche. 
L'aria molto calda però invaderà anche tutto il Nord da martedì, mentre le regioni adriatiche saranno parzialmente risparmiate dall'intenso caldo grazie all'insistere di correnti settentrionali più fresche. 
Non essendoci altri elementi climatici da evidenziare vi posto le mappe termiche dei prossimi 4 giorni che meglio rendono l'idea di dove farà più caldo in Italia.
Domani saranno Sicilia e Sardegna le regioni che registreranno i valori più alti (40 gradi in Sardegna), mentre ssulla nostra regione difficilmente si andrà oltre i 29/30 gradi. 
Nella giornata di martedì oltre alle due isole maggiori (Sardegna sempre con valori oltre i 40 gradi)anche le regioni tirreniche centrali ed il nord/ovest inizieranno a registrare valori abbondantemente oltre 30 gradi, mentre rimarranno sotto l'azione più mite di correnti settentrionali le regioni adriatiche e quindi anche buona parte dell'Abruzzo.   
Nella giornata di mercoledì il caldo intenso si farà semtire in quasi tutta Italia tranne su Marche e Abruzzo dove insisteranno correnti settentrionali che renderanno il caldo più sopportabile sebbene si inizeranno a registrare i primi valori oltre i 30 gradi.
Per la giornata di giovedì il caldo intenso  conquisterà un pò tutta l'Italia, ma saranno le regioni del nord e del centro lato tirrenico a registare i valori più elevati.
Insomma sarà certamente una settimana piuttosto dura per buona parte del territorio Italiano anche perchè al caldo andrà aggiunto il tasso di umidità, che potrebbe risultare elevato e di conseguenza aumenterà di molto lo stress termico.
La nostra regione, come si evince dalle mappe postate, sembra essere solo sfiorata dal gran caldo e solo da giovedì potrebbero registrarsi valori piuttosto elevati.

sabato 22 giugno 2019

GIORNATA FORTEMENTE INSTABILE, MA DOMANI TORNA IL SOLE

Come nelle attese la giornata di oggi si presenta molto instabile su tutto il centro/nord per il passaggio della goccia fredda in quota, che sta scatenando temporali davvero intensi al nord. Sulle regioni centrali é invece in transito il fronte caldo proveniente dal Mediterraneo pertanto i fenomeni sono più isolati e deboli.
 Nella giornata odierna la goccia fredda si sposterá verso est favorendo un miglioramento sul nord/ovest ed un peggioramento sul medio versante Adriatico, dove sono attesi i fenomeni piú intensi, soprattutto su Emili Romagna e Marche.
Anche L'Abruzzo sará coinvolto con temporali sia sui monti che sulle zone collinari, con possibile coinvolgimento anche delle zone costiere.
Da domani la situazione andrá gradualmente migliorando, con il sereno che tornerá protagonista ed in un contesto climatico meno caldo di oggi.
La settimana prossima inizierá la grande ondata di caldo africano, che peró verrá protagoniste principali la Francia, la Spagna orientale e la Gran Bretagna.
In Italia sará gran caldo sulle regioni settentrionali, lato occidentale in primis, e sulle regioni lato tirrenico, mentre sui versanti orientali, pur raggiungendo valori piuttosto elevati non sará caldo eccezionale.

giovedì 20 giugno 2019

DOMANI SERENO, SABATO INSTABILE E DOMENICA IN MIGLIORAMENTO

L'instabilità atmosferica che si è presentata nei giorni scorsi durante le ore pomeridiane è in significativa attenuazione.
Come si nota bene dall'immagine del satellite i fenomeni temporaleschi sono in atto, in modo sporadico, nel nord Italia e, davvero in modo isolato, in Puglia. 
La maggiore stabilità ha favorito un rialzo termico che però, sulla nostra regione, è appena percettibile, rispetto al resto del centro/sud. 
Ecco infatti il quadro dei valori termici alle ore 13, cioè nella fase di raggiungimento dei valori massimi di giornata, e si nota come molte località siano sotto i 30 gradi e le altre li superino di poco. 
L'evoluzione per domani è quasi fotocopia rispetto alla giornata di oggi con sole dominatore assoluto sia nelle località costiere che sui monti, dove potranno esserci solo sporadici annuvolamenti pomeridiani.
Situazione invece tutta da monitorare quella del sabato perchè una goccia fredda in quota si staccherà dal flusso Atlantico principale, e penetrerà nel nord Italia e, a seguire, fin sul medio Adriatico prima di allontanarsi sui Balcani.
Vi mostro il possibile percorso della goccia fredda tra sabato e domenica perchè i fenomeni di forte instabilità saranno legati proprio alla sua esatta traiettoria.
Come si può notare la goccia attraverserà il nord nella giornata di sabato per poi avvicinarsi alla nostra regione durante la notte tra sabato e domenica. 
In base alla traiettoria appena osservata si avranno dei fenomeni temporaleschi ad essi associati, che vi sintetizzo nelle prossime due immagini in movimento relative alle giornate di sabato e domenica.
SABATO 22 GIUGNO
Precipitazioni presenti sin dalle prime ore di sabato al nord, ma dal mattino anche sulle regioni centrali, principalmente lato tirrenico. 
Nel pomeriggio invece tutto il centro/nord coinvolto in fenomeni, che, trattandosi di instabilità, non saranno distribuiti in modo esteso e non saranno neanche persistenti, ma potrebbero interssare a più riprese tutto il centro/nord.
Da notare come l'Abruzzo sarebbe ai margini più meridionali dei fenomeni.  
 DOMENICA 23 GIUGNO
Nella giornata di domenica la goccia fredda si sarà spostata verso i Balcani ed è lì che si manifesteranno i fenomeni più intensi, mentre sulla nostra penisola si attarderanno le ultime piogge durante la notte tra sabato e domenica per poi avere un sensibile moglioramento.

Illustarata la possibile evoluzione del prossimo weekend ci tengo a precisare che il movimento della goccia fredda potrebbe subire delle variazioni di traiettoria più o meno evidenti, pertanto gli effetti in termini di fenomeni precipitativi potrebbero cambiare sensibilmente.
Inoltre la nostra regione è collocata proprio ai margini pertanto non escludo, ad oggi, che ci possano essere dei cambiamenti, nei prossimi aggiornamenti, anche sostanziali.
L'invito, oggi più che mai, è quello di seguire i prossimi articoli, dove cercherò, nei limiti del possibile, di dare conferme o smentite di quanto detto prima.  

mercoledì 19 giugno 2019

PAUSA ALL'INSTABILITA' DOMANI E VENERDI': TORNERA' DI NUOVO NEL WEEKEND

La giornata di oggi ha rispecchiato perfettamente la previsione presentandosi soleggiata al mattino e con caldo moderato, poi dal pomeriggio si sono scatenati i temporali che hanno bagnato buona parte del territorio regionale e rinfrescato in modo repentino l'aria.
I temporali hanno interessato anche il nord Italia e parte del sud, ma in generale si sono manifestati in tutta l'Europa centro/orientale come si nota bene dall'immagine del satellite. 
Nei prossimi due giorni l'instabilità sarà fortemente ridimensionata perchè un'ondulazione più pronunciata del flusso atlantico andrà a pescare aria più calda dal nord Africa che si spingerà, come si nota già dalla nuvolosità irregolare sul basso Mediterraneo, verso le regioni del centro/sud.
Nessuna terrificante ondata africana in arrivo sulla nostra regione, al limite saranno le due isole maggiori a risentire del gran caldo, mentre da noi avremo solo massime leggermente più elevate di quelle in atto.
Ecco infatti la mappa delle temperature sulla penisola alle ore 14 che evidenziano la presenza di valori ampiamente superiori ai 30 gradi soltanto nell'estremo sud.
A partire da sabato invece torneranno in azione i temporali a causa dello scivolamento sul nord Italia e, successivamente sul medio Adriatico, di una goccia fredda in quota.
E' un'evoluzione da monitorare bene perchè l'energia in gioco potrebbe essere davvero tanta e, di conseguenza, anche i temporali potrebbero risultare molto intensi e con elevato rischio grandine.
Vedremo meglio nei prossimi giorni.
Concludo invece informandovi che il caldo apocalittico, tanto propagandato e annunciato dai media, non arriverà nei prossimi giorni. 
Ancora una volta la natura rema contro la "meteo spazzatura" e la smentisce clamorosamente. 
Come si evince dagli spaghi, se ne riparlerà, FORSE, dal 27/28 giugno, cioè, meteorologicamente parlando, un'eternità.

lunedì 17 giugno 2019

SETTIMANA DI CALDO MODERATO E TEMPORALI POMERIDIANI SUI MONTI

La mappa delle temperature riferite a questo pomeriggio in Abruzzo ci testimoniano l'avvenuta azione mitigatrice delle correnti occidentali, infatti i valori sono già tutti sotto i 30 gradi e appena dopo il tramonto scenderanno rapidamente facendoci percepire subito una frescura tipica della normale estate mediterranea.
Sulla falsa riga di oggi vivremo altri 2/3 giorni prima di un rialzo termico che però si prospetta piuttosto contenuto ed anche breve visto che tra sabato e domenica potrebbe ritornare tutto come adesso.
Ho visto titoloni apocalittici che vanno in giro su internet che esaltano la possibilità di una vera e propria fiammata di caldo sahariano in arrivo sull'Italia la prossima settimana.
Non escludo che tutto ciò possa avvenire, ma vorrei farvi addentrare meglio in quel tipo di previsione affinché voi stessi possiate comprendere l'esagerazione, AD OGGI, di una tale affermazione.
Gli spaghetti ci mostrano una linea quasi compatta, volendo allargarci, fino al 23 giugno ed è qui che, se ci fosse un minimo di razionalità nel fare le previsioni, ci si dovrebbe fermare.
Guardate bene cosa ci indicano le curve nel periodo successivo: una tendenza ad un aumento termico, mediamente simile a quello di giovedì e venerdì prossimo e poi, a fine mese, addirittura la tendenza ad una diminuzione.
La versione apocalittica prospettata la ritroviamo in quel cerchietto verde sopra che, come potete facilmente intuire, è solo un'ipotesi estrema.
Per par condicio si dovrebbe allora esaltare anche l'ipotesi opposta che trovate in basso che, se fosse vera, ci farebbe tornare indietro ad un clima primaverile fresco, ma lo si fa perché adesso fa "presa" terrorizzare verso il caldo e non verso il freddo.
La saggezza di analisi impone di fermarsi a domenica prossima e fino a tale data ci attende un'estate piuttosto soleggiata e calda, ma senza eccessi, in tutta la regione, e con la possibilità, nelle ore pomeridiane, di temporali di calore sui monti.
Vedremo nei prossimi giorni come si delineerà il tempo per la fine di giugno. 

NUVOLA DI "FANTOZZI" IN SCENA NELL'INTERNO DEL TERAMANO QUESTA NOTTE

Poco prima delle 23 in zona Castelli è partita la scintilla che ha scatenato un temporalone estivo, ma davvero singolare, poichè è stato isolato in tutta Italia.
Vi posto le immagini del satellite che testimoniano come l'intera penisola era, non solo senza piogge, ma direi senza nuvole.
Una macchia bianca in mezzo ad una penisola completamente scura.
La piccola macchia a livello nazionale è stata capace però di scatenare, in una zona limitata della provincia di Teramo, un temporale davvero imponente.
Ecco il radar centrato alle ore 00:10 che indica pioggia molto forte tra Montorio e Teramo.
Questo fenomeno risulta davvero imprevedibile, anche agli elaboratori super sofistificati, ma colgo l'occasione per dire che, da domani e per i prossimi giorni, temporali pomeridiani in formazione sui rilievi e successivo interessamento delle zone collinari, non saranno un'eccezione.
Le temperature massime diverranno, gradualmente, sempre meno calde e torneremo ad una normale estate.
Ci attendono dunque alcuni giorni soleggiati al mattino e con possibili temporali pomeridiani sui rilievi. Per il fine settimana ci potrebbe essere spazio per una nuova rimonta africana, ma i modelli non sono ancora molto convinti. Vedremo nei prossimi giorni.   

sabato 15 giugno 2019

DOMENICA DI SOLE E QUALCHE PIOVASCO POMERIDIANO SUI MONTI

Veloce aggiornamento sul tempo per la giornata di domani.
La grande ondata calda di matrice africana è ormai agli sgoccioli. 
Da domani il caldo dovrebbe subire un ridimensionamento anche se sarà sempre estate piena.
Ecco la mappa delle massime di domani in Abruzzo. 
Rispetto ai 34/35 gradi di oggi andrà certamente meglio e farà un caldo decisamente sopportabile.

Per quanto riguarda il tempo sarà poco nuvoloso un po' ovunque al mattino, mentre dal pomeriggio si potranno accentuare i contrasti tra l'aria calda presistente e quella più fresca in arrivo da occidente.
Ecco una possibile mappa dei fenomeni temporaleschi al pomeriggio di domani.
Come potete notare le precipitazioni saranno relegate ai monti, mentre sul resto della regione solo nuvolosità e basta.
Insomma per essere super sintetico domani sarà la classica giornata di piena estate.   

venerdì 14 giugno 2019

ANCORA 24 ORE DI CALDO INTENSO POI TORNERA' L'ESTATE "NORMALE"

La nostra penisola è nel pieno di un nuovo richiamo di aria molto calda, che oggi si è fatto sentire in tutta la penisola. 
Nello specifico della nostra regione, come si nota bene dalla mappa sotto, alle ore 15 valori molto elevati si sono registrati nell'aquilano e marsicano con punte di 37 gradi e 33/34 un pò ovunque, mentre sui settori adriatici non si è andati oltre i 30/32 gradi sulle zone interne e 28/29 sulle zone costiere.  
La situazione è destinata a mutare nel giro di 24 ore poichè il richiamo molto caldo africano, come si nota bene dall'immagine del satellite, sarà scalzato da aria più fresca proveniente da ovest.
Domani saranno ancora le regioni del centro/sud ad essere interessate dall'ondata calda africana, mentre già il centro/nord, in particolare quello occidentale, vedrà smorzata significativamente la calura. 
Per quanto attiene alla nostra regione, domani toccherà al settore adriatico a subire l'onda calda più intensa, con massime che sfioreranno i 34/35 gradi nelle zone collinari, ma anche sulle coste farà piuttosto caldo.
Per domenica invece il caldo, ma neanche estremo, sarà relegato solo al sud e alle due isole maggiori, mentre nel resto della penisola, difficilmente si raggiungeranno i 30 gradi.
Oltre al cambio circolatorio che smorzerà il caldo torneranno, seppur timidamente, i temporali di calore. 
Ecco infatti una mappa di stime delle precipitazioni per la giornata di domani centrata al pomeriggio, che indica la possibilità, nella nostra regione, di deboli piogge, e non solo relegate ai monti. 
Questo sarò possibile proprio grazie al cambio circolatorio che accentuerà i contrasti termici tra aria moldo calda presente nella prima parte di giornata e aria più fresca in arrivo da occidente.  
Per domenica la situazione sarà similare con la possibilità, nel pomeriggio, di precipitazioni, più accentuate sui rilievi e zone pedemontane.
Insomma siamo alla vigilia di un cambio di ventilazione, che, non porterà a nessun drastico cambio della stagione estiva, ma solo ad un suo ridimensionamento in termini di calura.

mercoledì 12 giugno 2019

DAL SUPER CALDO AFRICANO A QUELLO MITE AZZORRIANO IN 4 GIORNI

L'immagine del satellite, a distanza di alcuni giorni, ci mostra un'Europa piuttosto "gessata", infatti su quella occidentale e settentrionale domina il fresco, mentre sul Mediterraneo e sui Balcani, oltre che sull'Europa dell'est permane il caldo o il super caldo.

Mentre a nord della linea nera che ho tracciato alle ore 19 faceva già fresco, o addirittura freddo, a sud di quella linea, la situazione era ben diversa con valori in molti casi appena inferiori ai 30 gradi e con il nord Africa in cui davvero si bolliva con 40 gradi.
Domani, almeno fino alle nostre latitudini, avremo la presenza di ventilazione da ovest, che, pur non determinando significativi cambiamenti in cielo, permetterà di allentare leggermente la calura. Per venerdì e sabato invece il caldo, quello che vedete in viola nel grafico, si presenterà anche su parte della nostra penisola e la colonnina di mercurio potrà sfiorare o toccare i 40 gradi in molte località.
Poco da dire in termini di fenomeni atmosferici in Abruzzo perchè, almeno fino a venerdì, non ci saranno possibilità di fenoneni temporaleschi, mentre, a partire da sabato, la situazione potrebbe cambiare e, ancor di più, nei giorni successivi.
Insomma per essere sintetico e concreto il protagonista dei prossimi giorni sarà solo e solamente il caldo e vi posto un grafico, che sintetizza le temperature massime che dovrebbero essere registrate da domani fino a domenica.
Domani avremo una debole diminuzione dei valori massimi rispetto ad oggi, ma venerdì e sabato le temperature torneranno a salire ed anche di parecchio.
Domenica invece nuova "rinfrescata" che però sembra voler essere decisamente più duratura e per un motivo ben preciso: l'anticiclone africano passerà il testimone al collega azzorriano, che, come sempre, ci farà vivere giornate molto miti, ma certamente meno calde delle attuali.

lunedì 10 giugno 2019

SETTIMANA DI SUPER CALDO, MA DA META' MESE TORNA L'ESTATE MITE E INSTABILE

L'immagine del satellite ci mostra chiaramente come aria calda sahariana risalga verso il Mediterraneo e formi, a contatto con le acque fredde del mare, nuvole piuttosto compatte, che stanno coprendo le regioni centrali, in particolare tirreniche. Più a nord, e per la precisione sulle Alpi, in particolare estere, sono in atto temporali davvero imponenti determinati dai forti contrasti tra l'aria calda di matrice africana e quella fredda che si muove in seno alla depressione franco/britannica. 
Lo spostamento leggermente più a sud dell'intero sistema depressionario nei prossimi due giorni, favorirà temporali intensi anche sulle regioni settentrionali ed una debole attenuazione della calura, sulle regioni centrali, mentre al sud continuerà a fare molto caldo.
Per sintetizzare meglio l'evoluzione probabile dei prossimi 15 giorni di giugno 2019 vi posto gli spaghi meteo riferiti a Teramo, ma che sono piuttosto significativi anche per il resto della regione.
Ho diviso il periodo in 4 fasi: 
FASE 1 caldo persistente ancora per due giorni, ma in debole attenuazione per i motivi che vi ho indicato prima.
FASE 2 seconda parte della settimana con ritorno di un'altra super fiammata africana, molto più intensa di quella in atto, ma di brevissima durata.
FASE 3 discesa sensibile delle temperature a partire da domenica prossima, con ritorno graduale verso la normalità climatica del periodo.
FASE 4 dal 18 di giugno probabile situazione nella norma climatica con caldo sì, ma non eccessivo, e maggiore dinamicità atmosferica, che si tradurrà in instabilità pomeridiana.  
In estate parlare di instabilità significa parlare di temporali e quindi sono i monti e le aree pedemontane ad essere i più esposti, mentre sono rari i piovaschi fin sulle zone costiere.
Vi posto 3 spaghetti meteo completi riferiti a Teramo, Giulianova e Pietracamela, che testimoniano, proprio nella stima delle precipitazioni (curve in basso) le più importanti differenze.
TERAMO
Precipitazioni possibili sin dalla serata/notte di oggi e, terminata la fiammata africana, costanti dal 15/16 giugno fino a fine mese. 
GIULIANOVA
Spostandoci verso il mare la situazione cambia radicalmente con precipitazioni spesso assenti o appena indicate, a testimonianza di temporali che difficilmente riusciranno a giungere verso il mare.
PIETRACAMELA
In montagna invece le probabilità di temporali sarà molto alta con il rischio di averne, dopo metà mese, anche di notevole intensità.
In sintesi dunque ci attende una settimana ancora molto calda con il picco più elevato previsto nel fine settimana prossima, ma con drastico cambiamento dalla domenica e ritorno ad un clima più tipico di giugno, ma con instabilità atmosferica spesso protagonista, perlomeno sui monti e zone collinari più interne.

giovedì 6 giugno 2019

IN ARRIVO IL PRIMO WEEKEND DI ESTATE AL CENTRO/SUD

L'immagine del satellite ci permette di osservare in modo chiaro le dinamiche in atto sull'Europa.
Prosegue la discesa di aria piuttosto fredda dal nord Atlantico, che interessa la penisola iberica ed in particolare la parte settentrionale della stessa, dove si registrano temperature primaverili (13/15 gradi). 
La profonda depressione si sta muovendo, lentamente, verso la Francia e continuerà a farlo anche nei prossimi giorni.  
In Italia si registrano fenomeni temporaleschi al nord/est, ma i contrasti termici proseguiranno anche nei prossimi giorni e potranno coinvolgere l'intero arco alpino con, parziale coinvolgimento, dell'alta pianura padana.
Sul resto della penisola invece ci si prepara al primo weekend dai connotati pienamente estivi, con temperature che al sud e sulle regioni centrali tirreniche potranno superare ampiamente i 30 gradi.
Maggiormente protette dalla catena appenninica saranno le regioni adriatiche dove non si andrà oltre i 30 gradi se non occasionalmente.
Da notare la presenza al centro/sud di una banda di nuvole alte, che dal mar Mediterraneo si spingono poi verso le regioni peninsulari.
Il tutto è provocato dai contrasti tra l'aria calda africana e le fredde acque del mare.
Ecco infatti quali sono le temperature medie del mare attuali, suddivise in vari settori, che pubblica l'aeronautica militare.
Valori termici che si aggirano sui 20 gradi e che sono mediamente più bassi della media del periodo, come si evidenzia in questa seconda mappa.
Infatti, fatta eccezione per il Mediterraneo occidentale e per l'Adriatico settentrionale, gli altri settori registrano tutti valori inferiori alla norma, anche superiori a 2 gradi in qualche caso (colorazione azzurra). 
Per concludere ci attendono giorni caldi, ma non in modo esagerato, e non sempre cieli del tutto sereni per la presenza di velature. 
Questo clima da estate piena continuerà almeno fino ad inizio settimana prossima, mentre per i giorni successivi potrebbe esserci spazio per una rinfrescata, più o meno rilevante, ed il ritorno di maggiore instabilità, ma lo vedremo meglio quando i modelli previsionali saranno riusciti ad inquadrare meglio l'evoluzione. 

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