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SATELLITE

giovedì 31 marzo 2022

DA DOMANI TORNA L'INVERNO E RIMARRA' FINO A META' SETTIMANA PROSSIMA

L'Italia è ancora alle prese con il fronte perturbato giunto mercoledì che sta per lasciare la nostra penisola dirigendosi verso i Balcani, ma la pausa sarà brevissima perché, proprio in queste ore, aria molto fredda in quota si sta spostando verso la Francia e nella giornata di domani raggiungerà il Mediterraneo occidentale, per poi attraversare l'Italia del centro-nord facendoci vivere un weekend dai connotati tipicamente invernali.

In questo momento precipitazioni irregolari si stanno manifestando in tutto il centro-nord, ma entro notte avremo una riduzione dei fenomeni.

Da questa mappa barica si può facilmente intuire come nella giornata di domani aria gelida entrerà dalla porta del Rodano

favorendo maltempo, in particolar modo nelle regioni centrali tirreniche, con il freddo che dalle alte quote si rovescerà verso il basso, causando una sensibile diminuzione della quota neve, che potrà scendere a livelli collinari entro sera-notte. La mappa delle precipitazioni di venerdì ci permette anche di capire come la catena appenninica svolgerà una importante funzione di barriera impedendo, o rendendo difficile, il passaggio delle nuvole e delle precipitazioni nei settori orientali; soltanto nelle zone più interne, anche dell'Abruzzo, saranno possibili degli scrosci di pioggia intervallati a momenti di sole.
Nella mappa sotto, centrata a sabato, si nota bene come l'aria gelida sarà giunta nella nostra penisola
e le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a quote collinari, ma anche per la giornata di sabato saranno i settori tirrenici ad essere i più coinvolti nei fenomeni, con l'Appennino che continuerà a fungere da barriera.
Domenica l'aria gelida avrà conquistato tutta Europa
e le precipitazioni, pur diminuendo di intensità, dovrebbero interessare un po' tutta la penisola.
La fase perturbata dovrebbe scemare ad inizio settimana prossima, ma continueremo a vivere in un clima dai connotati invernali, con temperature ben al di sotto delle medie del periodo. Attraverso l'analisi degli spaghi meteo si può intuire come il ritorno verso la normalità climatica avverrà soltanto a metà della settimana prossima.

Nello specifico per la nostra regione precipitazioni piuttosto consistenti e persistenti nei settori dell'aquilano, della Marsica e dell'Alto Sangro, dove le nevicate, da domani sera, potranno manifestarsi un po' su tutto il territorio, mentre nei settori adriatici ci sarà poco spazio per le precipitazioni e principalmente concentrate nelle zone più interne dove, visto il freddo in quota, non si escludono nevicate anche a quote di alta collina.

Tempo incerto anche sabato e domenica con nuvole che si intervalleranno al sole e precipitazioni irregolari sull'intero territorio regionale.

domenica 27 marzo 2022

TEMPO PARZIALMENTE NUVOLOSO NEI PROSSIMI GIORNI, POI TORNA LA PIOGGIA E ANCHE IL FREDDO

Dopo la fase anticiclonica dei giorni scorsi in buona parte della penisola, associata ad un rialzo significativo delle temperature, anche sopra la media del periodo, una  debole circolazione ciclonica sta interessando l'Italia, ma con effetti principalmente limitati ad una ampia copertura del cielo sebbene, come si può notare dal radar delle precipitazioni, si stiano manifestando piogge, a macchia di leopardo, in tutto il centro sud.

Nelle giornate di domani e dopodomani la  figura depressionaria  perderà energia, ma non sarà  sostituita dal ritorno dell'anticiclone e infatti, come si può vedere da questa mappa relativa al primo giorno di aprile, avremo una nuova recrudescenza invernale, seppur per 2-3 giorni, a causa della formazione di una specie di ponte anticiclonico tra le Azzorre ed il polo Nord, che favorirà la discesa di aria molto fredda fino in Europa e, con elevata probabilità, anche nella nostra penisola.

 Al di là del freddo che potrà raggiungerci, la notizia più importante è rappresentata dal ritorno, dopo un periodo davvero lungo, di piogge al nord Italia. L'aria fredda si incuneerà in Mediterraneo dalla porta del Rodano, favorendo la formazione di una depressione nel mar Ligure e di conseguenza le prime precipitazioni si manifesteranno al nord Italia, per poi coinvolgere tutta la penisola.

Ecco una mappa dei due modelli principali di previsione in cui viene fotografata la fase di maltempo di venerdì prossimo.

Mancano ancora alcuni giorni e la dinamica ben precisa va ancora studiata nei dettagli, ma quel che è certo, è che tornerà il freddo, con nevicate a quote collinare al nord e di bassa montagna al centro/sud, ma soprattutto torneranno le precipitazioni, utili in tutta Italia, ma in modo particolare nelle regioni settentrionali.

Concludo con l'analisi degli spaghi meteo in cui si evidenzia con discreta certezza la fase fredda dal 2 al 4 aprile e la fase piovosa, che dovrebbe interessare anche la nostra regione, a partire dalla fine del mese di marzo.

In attesa di ulteriori dettagli sulla fase di maltempo che dovrebbe giungere in Italia, ci attendono in Abruzzo due giornate, quelle di domani e dopodomani, all'insegna della nuvolosità irregolare o delle velature, pertanto sarà difficile poter rivedere, per un po', il cielo terso e soleggiato che ci ha accompagnato nei giorni scorsi. 

giovedì 24 marzo 2022

SOLE FINO A VENERDI', POI NUVOLOSITA' IN AUMENTO, MA CON BASSO RISCHIO DI PIOGGIA

Una vasta area anticiclonica domina in tutta l’Europa centro-occidentale e mediterranea, fatta eccezione per la penisola iberica e il Marocco, dove insiste da giorni una circolazione depressionaria,

che nel prossimo weekend si sposterà verso l'Italia dando il via ad una fase più dinamica e principalmente concentrata al centro-Sud.
Intanto anche per domani sereno o poco nuvoloso ovunque fatta eccezione per le due isole maggiori dove inizieranno a giungere le prime nuvole, segno di un cambiamento più consistente in arrivo già da sabato. 

In Abruzzo cielo sereno ovunque con solo un leggero aumento delle nuvole dal pomeriggio-sera nei settori occidentali della regione. Le temperature massime di domani saranno stazionarie o in leggero aumento con valori compresi tra 15 e 20 gradi.

Il sabato sarà caratterizzato invece da sole e nuvole, ma con quest’ultime che diverranno sempre più frequenti con il passare delle ore. Le temperature continueranno ad essere miti, anche di qualche grado sopra la media del periodo e comprese tra 16 e 21 gradi. 

Nella giornata di domenica l'anticiclone si sposterà principalmente nell'Europa centro-occidentale e l'Italia sarà sotto una debole circolazione ciclonica, capace di favorire debole maltempo nelle regioni meridionali, ma con copertura del cielo che, probabilmente, coinvolgerà quasi tutta l'Italia. Sarà l'inizio di una fase decisamente più instabile, che dovrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, maturare in una fase di più deciso maltempo negli ultimi giorni di marzo e ad inizio aprile. Per quanto riguarda la nostra regione la domenica e il  lunedì saranno caratterizzati da copertura del cielo piuttosto estesa e persistente, ma con bassa probabilità di pioggia e temperature che rimarranno attorno alla media del periodo con valori massimi compresi tra 15 e 20 gradi.

Ecco la stima delle piogge fino a sabato e si nota l'assenza assoluta in tutta la penisola, fatta eccezione per la Sardegna.
Tra domenica e lunedì qualche precipitazione in più nelle regioni meridionali, ma davvero poca cosa
Durante la settimana prossima invece, a partire soprattutto da mercoledì, il maltempo dovrebbe essere più consistente e le precipitazioni abbracceranno un po' tutta la penisola.
Attraverso l'analisi degli spaghi meteo si può notare come, dal punto di vista delle temperature non sembrano esserci nuovi scossoni  verso il basso, mentre l'appuntamento con la pioggia un po' più consistente è rinviato a fine mese.

domenica 20 marzo 2022

ANCORA DUE GIORNI DI FREDDO, POI ARRIVA IL CLIMA DI INIZIO PRIMAVERA

Un imponente anticiclone presente tra Scandinavia e  paesi baltici favorisce la discesa di aria fredda nel suo bordo orientale, che va ad alimentare una goccia fredda in quota presente tra Grecia e Turchia, ma in grado di spingere correnti piuttosto rigide anche in Italia e nello specifico in mar Adriatico.

L'aria fredda che si sta tuffando in Adriatico sta favorendo la formazione di corpi nuvolosi, che si addossano in tutto l'Appennino, da nord a sud

con associate precipitazioni, che assumono carattere nevoso a quote di bassa montagna. Anche in Abruzzo tempo incerto e precipitazioni che si stanno manifestando con persistenza nel chietino ed in modo irregolare tra pescarese e teramano.
Ci attende una seconda parte di giornata con instabilità diffusa nei settori  adriatici, ma da domani, pur in un contesto ancora piuttosto rigido per la persistenza di correnti fredde orientali, non ci sarà più spazio per le precipitazioni ed anche le nuvole diverranno sempre meno presenti. Da martedì le temperature torneranno lentamente a risalire per raggiungere la normalità climatica del periodo a metà settimana e, come si può notare bene dagli spaghi meteo, probabilmente rimarremo in media fino a fine mese ed inizio aprile. La pioggia, seppur in un contesto climatico tipicamente primaverile, potrebbe tornare ad inizio settimana prossima, ma è ancora presto per poter averne certezza.
Ecco nel dettaglio il tempo previsto in Abruzzo per i prossimi giorni:

SETTORE COSTIERO

Nelle zone costiere le temperature rimarranno piuttosto fresche anche di giorno, ma tenderanno a risalire verso la media climatica del periodo. Minime della notte tra 7 e 8 gradi e massime che raggiungeranno i 14 gradi nella seconda parte della settimana, il tutto in compagnia del sole, che diverrà sempre più protagonista con il passare delle giornate.
SETTORE COLLINARE

Nelle aree collinari, pur in un contesto complessivamente soleggiato e con poche nuvole in cielo, la differenza tra le massime e le minime sarà decisamente più accentuata. Massime che potranno raggiungere anche i 15 gradi nella seconda parte di settimana, ma dopo il tramonto si scenderà drasticamente sfiorando anche lo zero termico.
SETTORE MONTANO

In montagna ancora molto freddo nei prossimi giorni, poi la mitezza primaverile si farà sentire anche lì, con valori massimi che potranno toccare i 10 gradi. Ancora gelate diffuse fino a mercoledì poi sarà difficile che si raggiunga lo zero termico, almeno dai 1000 mentri in giù.
Insomma sta iniziando astronomicamente parlando la primavera ed anche il clima sembra accoglierla senza eccessi, caratteristica invece tipica di questo inizio 2022. Per le precipitazioni, vera anomalia degli ultimi anni, potrebbero tornare con maggior regolarità in futuro, ma meglio non avventurarsi in previsioni di lungo periodo.  

giovedì 17 marzo 2022

RITORNA IL FREDDO INVERNALE, MA ACCOMPAGNATO SOLO DA DEBOLE INSTABILITA'

L'Italia vive ancora una fase debolmente anticiclonica, ma è ormai accerchiata: da una parte dalla depressione in azione tra la penisola iberica e il nord-Africa, che favorisce la risalita di corpi nuvolosi alti e stratificati e carichi di sabbia del Sahara; dall'altra dalla goccia fredda nell'est Europa, che si avvicina lentamente verso la nostra penisola e diverrà protagonista nei prossimi giorni, spingendo aria sempre più fredda e causando debole instabilità nelle regioni orientali del centro/sud.

Dall'immagine di destra si nota bene la risalita di sabbia sahariana in sospensione nei cieli di mezza Europa, persino in Scandinavia, ma soprattutto nelle due isole maggiori e questo spiega il perchè del cielo cupo di oggi.

Da domani la circolazione depressionaria presente nell'Africa settentrionale andrà esaurendosi lasciando spazio all'avanzata decisa di correnti fredde orientali, che ci faranno tornare ad un clima pienamente invernale e per parecchi giorni. 

Guardando nello specifico il tempo giorno per giorno fino al weekend, ci attende un venerdì all'insegna della nuvolosità irregolare in buona parte dell'Italia con precipitazioni concentrate principalmente al sud, e molto debolmente al centro Italia. In Abruzzo vivremo un venerdì quasi fotocopia di quanto vissuto oggi, ma con la possibilità di qualche precipitazione sparsa sul territorio regionale e temperature che inizieranno a scendere sotto la media del periodo.

Nella giornata di sabato l'aria fredda da est entrerà con maggior decisione in Adriatico dando il via ad una fase instabile, capace di produrre deboli precipitazioni in buona parte delle regioni del centro/Sud. In Abruzzo, a differenza della giornata di domani, le nuvole si intervalleranno a fasi parzialmente soleggiate, ma ci potrà essere spazio per deboli precipitazioni che, vista l'aria fredda presente, potranno assumere carattere nevoso a quote di bassa montagna (700/800 metri) e occasionalmente anche più in basso.  

Anche la domenica proseguirà sulla falsa riga del sabato con sole e nuvole che si intervalleranno, e ogni tanto ci potrà essere spazio per qualche rovescio, nevoso a 700/800 metri.

Attraverso l'analisi degli spaghi meteo si può facilmente intuire come la frase fredda durerà fino almeno a metà della settimana prossima e soltanto negli ultimi giorni di marzo si potrà tornare verso le medie climatiche del periodo. 

La settimana prossima, pur in un contesto climatico piuttosto rigido, i contrasti che l'aria fredda orientale riuscirà a produrre con il mare Adriatico saranno davvero pochi, pertanto le giornate saranno solo parzialmente nuvolose e di giorno, con il sole in parte presente si potranno anche superare i 10 gradi di massima, mentre la notte farà piuttosto freddo e non si escludono gelate possibili anche a quote collinari.

Concludo con una precisazione relativa al clima tipico dei nostri territori visto che spesso sento parlare di freddo anche in questi giorni, che invece sono stati perfettamente in linea con la media del periodo, forse anche poco sopra. La scheda sotto indica le medie climatiche di Teramo rilevate considerando i dati termici dal 1951 al 2000 e si nota bene come le massime di marzo siano pari a 13,5 gradi, pertanto in questi giorni in cui si sono registrati valori attorno ai 14/15 gradi siamo stati in linea o poco sopra con le medie. Inoltre, per chi cita lo scorso febbraio, sottolineo come la prima parte di quel mese abbia avuto anomalie fortemente positive di giorno, tanto da aver vissuto un clima tipico di aprile con i suoi 17,2 gradi di media.  


lunedì 14 marzo 2022

FASE PRIMAVERILE FINO A GIOVEDI' POI TORNA L'INVERNO

Fase anticiclonica quella in atto oggi e per i prossimi giorni con supporto di aria più calda di matrice africana, che sta favorendo il ritorno verso un clima di stampo primaverile. 

La stabilità e la mitezza saranno però solo momentanei perché nel fine settimana  sembra delinearsi una nuova fase pienamente invernale con freddo molto pungente e, forse, nevicate a quote collinari.


Intanto per i prossimi due/tre giorni sole al centro/sud e nuvolosità alta e stratificata al nord.

In Abruzzo nello specifico cielo sereno o poco nuvoloso in tutti i settori con solo qualche debole velatura di passaggio durante il giorno. La ventilazione sarà debole di direzione variabile o a regime di brezza ovunque ed il mare calmo o quasi calmo. Le temperature stazionarie ed in linea con le medie del periodo con massime comprese tra 12 e 15 gradi e minime della prossima notte tra 2 e 8 gradi. 

In generale, guardando gli spaghi meteo del modello europeo, marzo potrebbe riservare ancora sorprese fredde e quello che colpisce non è tanto la possibilità che ci sia spazio per un impulso freddo, ma che lo stesso possa permanere per parecchi giorni.

Insomma marzo sembra destinato a passare alla storia come uno dei mesi più freddi dell'ultimo ventennio e anche oltre. Vedremo nei prossimi giorni se la tendenza generale verrà confermata.

venerdì 11 marzo 2022

WEEKEND SOLEGGIATO MA CON CLIMA FREDDO, POI 2/3 GIORNI DI NORMALITA' CLIMATICA

Il weekend sarà caratterizzato da un clima piuttosto rigido di stampo invernale, ma con maltempo che sarà limitato alla sola Sardegna e parzialmente alla Sicilia, per la formazione di una piccola circolazione ciclonica a seguito dell’arrivo di correnti umide atlantiche. 

Nel resto dell'Italia nuvolosità irregolare al nord e cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi al centro-sud, sebbene la circolazione fredda dell'est europeo continuerà ad influenzare anche il clima italiano.

In Abruzzo vivremo un sabato all'insegna del cielo parzialmente nuvoloso nei settori occidentali e poco nuvoloso o sereno in quelli adriatici. La ventilazione continuerà ad insistere, seppur di debolissima intensità, dai quadranti orientali su teramano, pescarese e chietino, e di direzione variabile altrove. Le temperature massime saranno comprese tra 5 e 10 gradi, ben al di sotto di quelle che sono le medie del periodo, e anche le minime piuttosto rigide comprese tra -3 e 4 gradi.

Per domenica situazione simile con cielo sereno o poco nuvoloso in tutti i settori e solo poche nuvole in cielo principalmente addossate sui rilievi durante le ore centrali del giorno. Le temperature della domenica senza variazioni di rilievo rispetto a sabato con massime comprese tra 6 e 11 gradi.

La prossima settimana potrebbe iniziare con il ritorno verso la normalità climatica grazie all'affermazione più decisa dell'anticiclone, anche con apporto di aria più calda africana, ma potrebbe essere solo una fugace apparizione, perchè altre minacce fredde potrebbero presentarsi dal 17/18 marzo con il ritorno del freddo sotto media e precipitazioni più frequenti, nevose a quote di bassa montagna. 

Si tratta, come sempre accade quando ci si avventura oltre i 4/5 giorni, di ipotesi che dovranno essere confermate nei prossimi aggiornamenti dei modelli.

mercoledì 9 marzo 2022

MOMENTANEA FASE ANTICICLONICA, MA IL FREDDO TORNERA' NEL WEEKEND

La circolazione ciclonica continua ad insistere nell'Europa orientale, supportata da aria gelida proveniente dalla Russia continentale, ma si allontana momentaneamente dall'Italia, favorendo una breve parentesi anticiclonica.  

Il sole è tornato ad essere protagonista in tutto il paese, fatta eccezione per l'estremo sud dove insistono deboli infiltrazioni fredde.

In Abruzzo avremo un giovedì all'insegna del sole in tutti i settori e per tutto il giorno, con solo qualche occasionale nuvola presente durante le ore più calde. La ventilazione risulterà di debole intensità e di direzione variabile ed il mare poco mosso.

Attenzione alle temperature notturne perché il ritorno del sereno favorirà gelate piuttosto estese in buona parte della regione. Ecco la mappa con i probabili valori alle 6 di domani mattina.

Le massime di domani, invece, grazie anche all’irraggiamento solare, torneranno a salire su valori vicini alle medie del periodo. Ecco i probabili valori che si registreranno alle 14 di domani.


Da venerdì l'anticiclone perderà forza, schiacciato ad ovest da un fronte perturbato atlantico in avvicinamento all'Europa occidentale e da est dall'avvicinamento di una goccia fredda diretta verso la Grecia, ma in grado di riportare, nel weekend, di nuovo freddo pungente in tutto il centro/sud, sebbene con effetti, dal punto di vista delle precipitazioni, molto ridotti.

In Abruzzo anche venerdì il tempo sarà piuttosto soleggiato in tutti i settori, ma qualche nuvola di passaggio potrebbe presentarsi, soprattutto nei settori occidentali della regione. Le temperature notturne rimarranno piuttosto rigide con minime al primo mattino sempre attorno allo 0, mentre le massime saranno stazionarie o in leggera diminuzione comprese tra 6 e 11 gradi.

Nel medio/lungo periodo si dovrebbe tornare verso la normalità climatica, ma potrebbe anche questa volta durare poco. Si nota bene il su e giù delle curve termiche nei prossimi 15 giorni.

Allungare lo sguardo oltre la settimana è ovviamente azzardato, ma il modello europeo oggi propone un ritorno verso il freddo nell'ultima decade di marzo, pertanto la parentesi climatica nella norma del 16/18 marzo prossimo, potrebbe essere piuttosto fugace.

Quello che invece sembra molto più sicuro è il ritorno ad un periodo più asciutto, perlomeno fino a metà mese. 
 


sabato 5 marzo 2022

FREDDO INTENSO E PERSISTENTE CON ASSOCIATE DEBOLI NEVICATE A QUOTE BASSE

Diversamente dal solito inizio l'articolo con la presentazione degli spaghi meteo riferiti a Teramo, ma indicativi di tutta la regione. Si nota, in modo eclatante, il freddo in atto ( -6/-7 gradi rispetto alla media del periodo rappresentata dalla curva rossa) e, soprattutto, colpisce la persistenza dello stesso che rimarrà tale almeno fino a metà marzo e anzi, a metà della settimana prossima, potrebbe addirittura divenire ancor più pungente.

Dopo un inizio 2022 all’insegna della mitezza e un febbraio da piena primavera, marzo sembra intenzionato a farci piombare non solo in inverno, ma addirittura in un clima che sarebbe da considerarsi estremamente rigido anche se fossimo a gennaio.

Dal punto di vista atmosferico non vivremo una fase di significativo maltempo perché il freddo proveniente da est interagirà solo con le acque più calde dell'Adriatico, di conseguenza protagonista sarà l’instabilità associata a deboli precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso a quote basse.

Non ci saranno nevicate rilevanti, ma non si può escludere che, dove i fenomeni saranno più continui, si potranno avere anche piccoli accumuli e anche a quote collinari.

Come detto ad inizio articolo il protagonista assoluto sarà soprattutto il freddo e nelle mappe seguenti vi dò un’idea delle massime e minime che si potranno registrare in tre settori climaticamente differenti del territorio abruzzese.

MARE 

La ventilazione moderata, a tratti intensa, non permetterà discese sotto lo zero, ma la temperatura percepita potrà essere estremamente rigida, anche di giorno. Tempo incerto, a tratti coperto con deboli piogge.

COLLINA

Temperature rigide sia di giorno che di notte e nuvolosità irregolare caratterizzeranno il clima in collina; rovesci nevosi a quote basse saranno possibili, sebbene ad intermittenza, tanto che il cielo sarà solo a tratti coperto. 

MONTAGNA

Rigidissimo inverno in montagna dove le temperature potranno rimanere sotto lo zero anche in pieno giorno e dove la neve, seppure debole e a tratti, sarà presente in pratica tutti i giorni.

Il clima potrebbe tornare verso la normalità climatica dopo metà mese, ma la distanza temporale è così lontana, da non poterci fare affidamento.

Per il momento dico solo, con discreta certezza, rigido inverno fino a metà mese.

giovedì 3 marzo 2022

CLIMA ANCOR PIU' FREDDO NEI PROSSIMI GIORNI E POSSIBILI NEVICATE A QUOTE COLLINARI

Dopo alcuni tentennamenti i modelli previsionali concordano all’unisono sul peggioramento previsto a partire da domani. A favorire questa svolta di stampo invernale è un impulso di aria fredda di origine artico-continentale, che giungerà in Italia, lato nord-est, già in nottata con le sue propaggini più avanzate.

Primi segnali del cambiamento si potranno manifestare infatti questa notte al nord/est, ma è dal mattino di domani che si formeranno gli addensamenti più significativi nell'appennino tosco-emiliano, con nevicate possibili fino a quote collinari. 

Con il passare delle ore il fronte perturbato guadagnerà chilometri verso sud e così anche le Marche e il nord Abruzzo registreranno le prime piogge, e non si esclude che si possa verificare qualche nevicata in alta collina (600 metri). 

Dal pomeriggio, e ancor più la sera, l’instabilità andrà intensificandosi proprio tra le Marche centro-meridionali e tutto l’Abruzzo, e a seguire nelle restanti regioni del sud. Con l'afflusso di aria sempre più fredda e con l’arrivo della notte deboli/moderate nevicate potrebbero spingersi anche più in basso, fino a quote di medio-bassa collina (300/400 metri).

Sembra difficile che ci siano accumuli in bassa collina, ma di certo dovrebbero essere imbiancati i colli oltre i 500/600 metri. La mappa del modello inglese degli accumuli indica valori massimi di 10/15 cm in montagna fino alla mezzanotte di domani.

Le precipitazioni, nevose a quote collinari, continueranno ad intermittenza anche nella giornata di sabato. 

Quello che si può dire con certezza che non sarà vero e proprio maltempo e per usare un termine di paragone, si avvicinerà di più all’instabilità che ha caratterizzato il martedì appena trascorso, che non al maltempo di sabato scorso. Di certo avremo un sensibile calo termico da domani pomeriggio e ancor più sabato.

Attraverso l'analisi degli spaghi meteo possiamo inoltre osservare come la fase molto fredda sia destinata a durare ancora parecchi giorni, mantenendosi su valori inferiori di 6/7 gradi a quelli tipici del periodo. Addirittura le temperature sembrano destinate a divenire sempre più pungenti da inizio settimana prossima, quando non si esclude l’arrivo di aria di matrice continentale.

Si apre una fase di rigido inverno, tipica di gennaio, arricchita da possibili brevi e deboli precipitazioni a carattere nevoso a quote collinari. La primavera, quella mite e soleggiata sembra, al momento, sembra molto lontana.

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