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SATELLITE

sabato 31 marzo 2018

PERTURBAZIONE FREDDA IN AZIONE SULLA PENISOLA. PASQUA MOLTO INSTABILE, MA A PASQUETTA TORNA IL SOLE

Dopo il prefrontale mite di ieri è arrivata aria fredda, che sta scivolando dalla Francia verso il Mediterraneo favorendo la formazione di imponenti nuvole cariche di pioggia. Il freddo in quota sta causando anche un drastico calo delle temperature e la quota neve sta scendendo molto repentinamente. Vi posto un mini video che ho registrato vedendo la webcam del piazzale dei Prati di Tivo. E' in atto una nevicata imponente e davvero molto suggestiva da vedere.

La situazione climatica non muterà di molto nelle prossime ore con altri corpi nuvolosi pronti a distribuire altre precipitazioni nelle regioni centrali tirreniche e, a seguire, in quelle centrali adriatiche. 
Anche domani non cambierà di molto lo scenario e sarà una Pasqua all'insegna dell'instabilità, che tuttavia andrà scemando verso sera, quando entrerà sul Mediterraneo un ansa anticiclonica, che favorirà un deciso miglioramento del tempo per la giornata di Pasquetta. Lunedì 2 aprile quindi che si annuncia soleggiato, anche se le temperature rimarranno molto frizzanti al mattino, ma con aumento graduale verso le ore centrali di giornata.
Aprile è sempre stato un mese dal clima altalenante, tra giornate miti intervallate da altre fresche e piovose, e quest'anno non sarà da meno, pertanto è più che mai valido il proverbio: aprile non ti scoprire.    

venerdì 30 marzo 2018

PEGGIORAMENTO IN ATTO. NUVOLE IN ARRIVO DA SUD/OVEST MA SUL TERAMANO SARA' IL VENTO IL PROBABILE PROTAGONISTA

Come si può notare dall'immagine del satellite nuvolosità sempre più compatta si sta avvicinando da sud/ovest e sono in atto anche delle precipitazioni sul versante tirrenico delle regioni centrali. Il tempo mite e soleggiato è ormai agli sgoccioli e le nuvole continueranno ad invadere l'intera penisola perchè la perturbazione nord atlantica entro domani sarà entrata in Mediterraneo e contribuirà a rinvigorire l'instabilità. Sulla nostra provincia, ma in generale su tutto il versante orientale della nostra regione, sarà il vento il protagonista principale, mentre la barriera appenninica farà da muro all'avanzata verso nord/est delle nuvole, che potranno affacciarsi solo occasionalmente ed in particolare sui rilievi e sulla pedemontana.


Tempo dunque all'insegna della forte instabilità, che dovrebbe smorzarsi già nel giorno di Pasqua, ma in particolar modo nel giorno di Pasquetta che si conferma, anche nelle previsioni odierne dei modelli matematici, come soleggiata ed anche con temperature in graduale ripresa.

giovedì 29 marzo 2018

DOMANI MOLTO MITE, MA INIZIA IL PEGGIORAMENTO CHE INSISTERA' FINO A PASQUA. LUNEDI' DI PASQUETTA SOLE

Il clima rigido dei giorni scorsi è ormai un ricordo e la mitezza primaverile ha preso il sopravvento su tutta la penisola, ma si scorge bene sul sat animato come una perturbazione nord atlantica si avvicini inesorabilmente verso il Mediterraneo, ed è proprio lei la protagonista del prossimo weekend.
Si nota anche lo scorrimento di una banda nuvolosa ancora frastagliata, che dal Marocco si spinge verso il Mediterraneo occidentale trasportata da aria calda, che si farà sentire in tutto il centro/sud, ma parzialmente anche al nord, nella giornata di domani. Come spesso accade in queste circostanze si attiverà una ventilazione di libeccio, che anticiperà l'arrivo della perturbazione.
Domani tempo ancora discreto, ma con nuvolosità alta e stratificata, e poi inizierà a soffiare, in particolare sui rilievi, ma anche a valle, vento di garbino, che farà impennare le temperature su valori anche superiori ai 20 gradi.
La ventilazione sostenuta ci accompagnerà anche nella giornata di sabato, quando però inizierà ad invadere il territorio italiano anche la perturbazione atlantica, che concentrerà le sue nuvole e precipitazioni sul nord d'Italia e sulle regioni centrali tirreniche; solo occasionali i piovaschi invece su quelle del versante adriatico, ma le temperature inizieranno a scendere verso i normali valori del periodo. 
Nella giornata di Pasqua la perturbazione scivolerà verso i Balcani, ma rimarrà dell'instabilità, in particolare sui versanti adriatici, con temperature che intanto saranno tornate pienamente in media ed anche qualcosa sotto.
Aumentano notevolmente le probabilità invece di una Pasquetta all'insegna del cielo sereno o quasi, quindi ampio spazio alle gite fuori porta, anche se vi consiglio di tenere a portata di mano un giubbino pesante perchè l'aria rimarrà piuttosto frizzante.      

martedì 27 marzo 2018

MITE E BELLO FINO A VENERDI' POI RISCHIO VENTO FORTE. PASQUA INCERTA PIU' SPERANZE PER UNA BELLA PASQUETTA

Vi comunico che Hannibal è scomparso!!! Ne dà il triste annuncio il sito più famoso d'Italia che stravolge tutto annunciando, FORSE, la Primavera tra Pasqua e Pasquetta. 

Ed ora parliamo di meteo. Con estrema puntualità la Primavera mite si è presentata sulla nostra regione a partire da oggi e rimarrà a farci compagnia fino a giovedì prossimo. A partire da venerdì irromperà di nuovo il fresco Atlantico, che colpirà in modo particolare il nord della penisola, mentre sulla nostra regione è forte il rischio di avere a che fare con ventilazione sostenuta da sud/ovest.

 Come potete vedere dall'immagine in movimento del satellite (dal sito 3B METEO) relativa alle ore pomeridiane di oggi la situazione è stata piuttosto stabile su buona parte della penisola, anche se non sono mancati occasionali scrosci nelle vicinanze dei rilievi. La situazione continuerà sulla falsa riga della giornata odierna, ma con temperature in ulteriore aumento rispetto ad oggi, e tepore primaverile che sarà sempre più percepito, in particolare, nelle ore centrali di giornata. Nuvolosità irregolare si potrà presentare sui rilievi e sulle zone pedemontane, ma con scarse possibilità di precipitazioni.
L'atmosfera calma e mite, come accennato già nel titolo, dovrebbe essere spazzata via dall'arrivo di un flusso di correnti nord occidentali, che prima si spingeranno verso la penisola iberica, e poi entreranno in Mediterraneo, proprio in occasione del prossimo weekend. Venerdì sarà senza dubbio la giornata più calda, ma potrebbe essere accompagnata dal vento di libeccio, che inizierà a soffiare dal  Tirreno verso le regioni centrali, sia tirreniche che adriatiche. Il vento dunque potrebbe essere il protagonista della seconda parte del venerdì santo e poi di tutta la giornata di sabato. Soltanto nel giorno di Pasqua la ventilazione potrebbe placarsi per il sopraggiungere di aria più fresca di ponente con nuvolosità irregolare che dovrebbe scemare con il passare delle ore. Possibile invece un clima di Pasquetta più mite e tranquillo, ma ne riparleremo meglio nei prossimi giorni. 

lunedì 26 marzo 2018

LA PRIMAVERA MITE E' PRONTA A SBARCARE IN ITALIA, MA SOLO PER UN BREVE PERIODO

La depressione mediterranea che ha imperversato nel sud della penisola con debole coinvolgimento anche della nostra regione, è ormai diretta verso est. Sulla nostra penisola domani sarà la giornata del passaggio di consegna tra il freddo di stampo invernale, che ci ha tenuto compagnia per tanti giorni, e la mitezza primaverile che ci abbraccerà per qualche giorno, per l'esattezza fino a venerdì prossimo.
Intanto domani tornerà il sole anche se non mancheranno degli annuvolamenti e di conseguenza potremo percepire un tepore, seppur moderato, che avevamo quasi dimenticato.
Da mercoledì l'anticlone dovrebbe entrare con decisione sullla nostra penisola e le temperature inizieranno a salire su valori anche di poco superiori rispetto alla media del periodo, ma per venerdì prossimo si affaccerà un nuovo impulso nord atlantico, che riporterà il clima Mediterrraneo su valori, seppur di poco, inferiori alla media del periodo.
Insomma fallimento assoluto delle previsioni di caldo apocalittico sbandierato ai quattro venti dai venditori di fumo (Hannibal evidentemente ha perso lo smalto di una volta.....gli anni passano per tutti ahah!!!).
    Un'occhiata al tempo per Pasqua e per meglio comprendere cosa potrà avvenire mi avvalgo degli spaghi meteo. Come potete osservare dalle curve compatte è certezza il rialzo termico, che avverrà nei prossimi giorni. Il suo apice sarà nella giornata di venerdì, quella in cui potremo anche raggiungere valori vicini ai 20 gradi di massima. Da sabato è altrettanto chiaro il crollo termico, che sarà accompagnato da un impulso nord atlantico, molto più efficace al nord, ma che porterà qualche piovasco anche sulla nostra regione. Dovrebbe trattarsi di un passaggio veloce tanto da lasciare buone speranze per una Pasqua discreta, ma di certo non con valori termici molto miti. Ancora molte incertezze sul tempo di Pasquetta, ma sembrerebbe che ci siano le condizioni per un nuovo tentativo di rialzo termico oltre media. Staremo a vedere nei prossimi giorni ed intanto spazio ad un po' di mitezza nei prossimi giorni. 

domenica 25 marzo 2018

PREVISIONE SETTIMANALE: LA PRIMAVERA MITE FARA' LA SUA COMPARSA DA MERCOLEDI' MA SCORDATEVI TEMPERATURE DA FORNACE ESTIVA COME PAVENTATO DALLA METEO SPAZZATURA

In questi ultimi due giorni, sapendo già come i modelli meteo avessero drasticamente ridimensionato la bolla africana paventata qualche giorno fa, mi sono "gustato" la strategia comunicativa del sito balla per cercare di capire in che modo sarebbe uscito dal pantano informativo in cui si era cacciato ed allora ecco i risultati: venerdì 23 marzo aveva detto che eravamo in piena estate con temperature comprese tra 26 e 33 gradi!!!; ieri siamo scesi a 25 gradi al massimo ed oggi , grande colpo teatrale, si è scesi a valori compresi tra 16 e 21 gradi. Vi volevo ricordare che la temperatura media di fine marzo è circa 14/15 gradi e, al massimo, toccheremo ì 20 gradi solo nella giornata di venerdì, mentre per Pasqua si tornerà subito nella normalità climatica del periodo o poco più. 
Scusate il mio esordio in tono polemico ma davvero è assurdo che si debba dare tanta importanza ad un sito che dimostra una professionalità pari a zero.
Situazione attuale con l'Italia spaccata a metà. Nord Italia al sole e sud alle prese con la nuova e ultima, per marzo, depressione Mediterranea. Il centro Italia, come spesso accade, sul limbo con nuvolosità irregolare ma scarse precipitazioni. La situazione dovrebbe gradualmente migliorare già da domani sera, ma in modo più deciso da martedì quando l'anticiclone azzorriano inizierà a puntare sulla nostra penisola portando bel tempo e temperature in risalita, prima su valori normali per il periodo, e poi anche leggermente più alti, ma senza eccessi, anche perchè dalla Groenlandia è in formazione una depressione che si muoverà su medio/alte latitudini fino a metà settimana, ma poi si spingerà, timidamente, verso sud tanto da relegare l'ansa anticiclonica verso il sud del Mediterraneo. 

La previsione per Pasqua e Pasquetta risulta ancora incerta, ma ci sono elevate possibilità che possa essere discreta, con temperature attorno alla media.

LUNEDI' 26 MARZO
Il minimo depressionario, che insiste al sud, sarà in grado di favorire ancora nuvolosità che risalirà fin sulla nostra regione; possibilità anche per deboli piovaschi e temperature ancora abbastanza fredde per il periodo.

MARTEDI', MERCOLEDI' E GIOVEDI'  27-28-29 MARZO
L'anticiclone delle Azzorre fa il suo ingresso sul Mediterraneo e tutta l'Italia ne potrà apprezzare la mitezza. Dopo le temperature da inverno pieno dei giorni scorsi sembrerà che sarà scoppiata l'estate, ma in realtà sarà solo il ritorno alla normalità del periodo. Temperature massime in graduale crescita giorno dopo giorno su valori attorno ai 14/16 gradi e minime di poco inferiori ai 10 gradi.

GIOVEDI' E VENERDI' 30 E 31 MARZO
Nessun cambiamento rilevante per quanto riguarda il tempo, che risulterà ancora dominato dal sole o, al massimo, da nuvolosità irregolare, mentre per quanto riguarda le temperature avremo un leggera impennata verso l'alto che favorirà massime vicine ai 20 gradi, in particolare nella giornata di venerdì, ed il tutto causato dall'avvicinamento dell'impulso nord atlantico, che, spingendosi inizialmente verso la penisola iberica, favorirà l'inserimento in Mediterraneo di un debole quanto rapido contributo africano. 

SABATO 31 MARZO
L'impulso atlantico riuscirà a giungere fin sul Mediterraneo favorendo un cambio di ventilazione, anche se non determinerà un vero e proprio peggioramento del tempo. Aumenterà la nuvolosità ma non dovrebbe esserci spazio per fenomeni precipitativi.

DOMENICA E LUNEDI' 1-2 APRILE
Ancora incertezza per quanto riguarda le due festività anche se ci sono elevate possibilità che il tempo rimanga discreto e con temperarature in media del periodo o forse qualcosina in più.

Come vi ho sempre detto avventurarsi in previsioni oltre i 3/4 giorni è sempre molto complicato perciò il tempo da venerdì in poi dovrà avere conferma dai modelli nei prossimi giorni ed io cercherò vi darvene conto.    




 

venerdì 23 marzo 2018

DOMANI TORNA IL SOLE. NELLA SECONDA PARTE DELLA DOMENICA ANCORA PIOGGIA, MA LA SETTIMANA SANTA SARA' ALL'INSEGNA DEL BEL TEMPO

 Ultimi residui annuvolamenti in atto sulla nostra regione mentre il minimo depressionario sta velocemente scivolando verso levante. Intanto eloquente dal satellite l'azione imponente della depressione atlantica, che si muove verso il Mediterraneo. In attesa del suo arrivo ci attende un sabato interlocutorio con il ritorno del sole, che, in particolare sulle regioni che si affacciano sul versante adriatico, sarà più insistente, mentre su quelle tirreniche la nuvolosità tenderà ad aumentare gradualmente sin dal mattino.

Come potete notare dalla grafica che ho realizzato si formerà un minimo depressionario ad ovest della Sardegna domani, mentre per domenica sera sarà sul basso Tirreno. Le piogge abbracceranno le due isole maggiori nella serata di domani e poi tutto il fronte perturbato risalirà lo stivale fin sulle regioni centrali, quindi anche da noi, ma non prima della seconda parte della domenica. Ci attende dunque un'altra fase perturbata tra la sera di domenica e la prima parte di lunedì con quota neve in risalita oltre i 1000 metri di altezza.
A partire da martedì invece ritorna, gradualmente, il bel tempo accompagnato anche da un rialzo termico, che potrebbe essere decisamente accentuato nella seconda parte di settimana, quando potremmo vivere giornate molto miti. Domenica, nel consueto appuntamento delle previsioni settimanali, cercherò di tracciare una previsione per le festività pasquali. 

giovedì 22 marzo 2018

DOMANI POSSIBILI EPISODI DI NEVE A QUOTE MOLTO BASSE. DA SABATO TEMPERATURE IN GRADUALE RISALITA MA DOMENICA MALTEMPO ANCORA PROTAGONISTA

Guardando lo splendido tramonto (parlo di provincia di Teramo) di questa sera tanti di voi avranno pensato al proverbio: rosso di sera bel tempo si spera!
Ed invece la situazione non sembra affatto volgere al meglio ed anzi proprio domani potremmo essere testimoni di una nuova, brevissima, recrudescenza invernale con nevicate a quote molto basse. Nessun allarme comunque si tratterà solo di possibili nevicate coreografiche o al massimo di una spolverata. Ecco la mappa di metà mattinata di domani. Il minimo di pressione, che ora si trova nelle vicinanze del Gargano, domani inizierà a spostarsi verso oriente, ma aria molto fredda continuerà ad affluire verso tutte le regioni adriatiche del centro/sud con possibili fenomeni nevosi.  
La giornata di sabato invece potrebbe risultare abbastanza discreta, in attesa del probabile peggioramento di domenica, in particolare nella seconda parte di giornata, quando gli effetti di un nuovo minimo depressionario Mediterraneo potrebbero favorire nuove precipitazioni, ma questa volta con quota neve in risalita. La settimana Santa, di cui parlerò meglio domenica prossima, risulta ancora molto complicata da prevedere. Tante le ipotesi in ballo, anche quella che vedrebbe possibile una poderosa impennata termica su valori di maggio inoltrato, ma non è affatto certezza ed il rischio di nuova forte dinamicità atmosferica non si può affatto escludere.   

mercoledì 21 marzo 2018

MEDITERRANEO SOTTO ATTACCO CONTINUO DA OVEST, MA ANCHE DA SUD, E PENISOLA CONTINUAMENTE A RISCHIO PRECIPITAZIONI.

La prima ondata di maltempo di stampo invernale, che si è abbattuta sulla nostra penisola ieri, ed in parte nella giornata di oggi, ha portato la neve sino a quote di bassa collina, ma in modo contenuto grazie anche ad una pausa precipitativa importante nella notte, quando c'erano le condizioni di veder cadere neve con deboli accumuli anche molto in basso. Le minacce perturbate non sono affatto terminate e questa volta la protagonista di giornata, quella di domani, diverrà la depressione in arrivo dal profondo sud del Mediterraneo. Vi ho postato questa breve evoluzione che ci permette di comprendere bene come, a partire da domani mattina, il minimo depressionario tenderà a spostarsi verso nord. Sarà nel sud della Puglia a metà giornata per poi insistere sul medio/basso adriatico nella seconda parte di giovedì e poi per l'inizio di venerdì. Associato alla depressione ci sarà maltempo intenso nei versanti esposti, quindi la Puglia, la Basilicata, la Calabria ed anche il Molise. L'Abruzzo rimarrà ai margini in un primo momento ma le nuvole potrebbero divenire minacciose in serata/notte quando il minimo tenderà a risalire fin nel foggiano. Le precipitazioni, da deboli e occasionali in mattinata, potrebbero risultare estese e persistenti in serata/notte, e la neve potrebbe vedersi fino a quote collinari (500/600 metri occasionalmente più in basso). Durante la giornata di venerdì la depressione dovrebbe velocemente spostarsi verso oriente ed anche i fenomeni diveranno sempre più occasionali.
Come detto nel titolo ormai il Mediterraneo è fucina di continue depressioni ed infatti è ormai scontato che possa formarsi un nuovo minimo, di nuovo ad ovest della Sardegna.
La mappa a corredo è relativa a sabato pomeriggio e ci evidenzia una formazione ciclonica molto profonda e compatta, che poi si dovrebbe spostare verso la Sicilia per poi risalire fin verso il medio Adriatico nella seconda parte della domenica, e con il serio rischio di stazionare in loco per quasi due giorni. Inutile sottolineare che le minacce di altre piogge, e nevicate a quote di basso rilievo, non più di collina, resteranno le protagoniste, ma per i dettagli del tempo del weekend vi rimando agli articoli dei prossimi giorni.
Insomma Primavera astronomica che rimane letteralmente soffocata dal persistere di continui impulsi settentrionali e che potrebbe iniziare a far vedere il suo lato più mite solo durante la seconda parte della settimana santa, seppur per poco tempo.
 

martedì 20 marzo 2018

MALTEMPO IN ATTO SU TUTTA LA REGIONE. DA QUESTA NOTTE FREDDO IN ACCENTUAZIONE E NEVE FINO IN BASSA COLLINA

L'immagine del radar è eloquente: precipitazioni sono in atto in tutto il centro Italia con le zone in giallo che sono quelle dove i fenomeni sono più intensi. In questo momento la quota neve si attesta attorno ai 700 metri di altezza, ma neve mista a pioggia si segnala fin sui 500 metri di altitudine. La discesa si sta verificando con gradualità ma con costanza pertanto è ipotizzabile che da questa sera possa nevicare già sui 400/500 metri. Nella notte arriverà anche il contributo molto freddo dai Balcani e si può ipotizzare che domani mattina la neve cadrà fin quasi in pianura. Per quanto riguarda gli accumuli, vista anche l'evoluzione in atto, e cioè di neve a quote appena sopra le zone collinari, sebbene le termiche in quota non siano molto fredde, si può ipotizzare che domani mattina già dai 250 metri in su il panorama sarà bianco. Certamente è impensabile che possano esserci accumuli rilevanti, ma non si può escludere che si raggiungano anche i 4/5 cm. o qualcosa in più; centimetri che tenderanno a crescere in modo costante spostandoci verso le quote più elevate. 
 Dall'animazione del satellite si nota benissimo la posizione del minimo di bassa pressione, che si sta arricciando su se stesso appena ad ovest della Sardegna. Noi siamo interessati dal ramo "caldo" della depressione, che dalla Tunisia risale su fin verso le coste tirreniche del centro/sud per poi giungere anche sulle regioni adriatiche. L'aria fredda dal nord Europa invece non è ancora entrata a nord/est, ma lo farà tra poche ore e poi si propagherà durante la notte fin verso le regioni centrali adriatiche.
Nella giornata di domani il vortice depressionario tenderà a spostarsi verso il centro della penisola e le precipitazioni inizieranno a divenire meno continue ed intense, nel contempo il freddo si farà sentire in modo più rilevante. Saranno possibili fenomeni nevosi, ma di debole intensità anche a quote molto basse.
Per il tempo di giovedì e giorni seguenti ne parlerò da domani visto che non tutti i modelli sono concordi sulla dinamica che potrebbe verificarsi.  

PEGGIORAMENTO ORMAI IMMINENTE. NEVE SUI 1000 METRI INIZIALMENTE E FIN SUI 500/600 METRI IN SERATA. NELLA NOTTE IN ULTERIORE CALO A 200/300 METRI

Un veloce aggiornamento meteo solo per dirvi che la depressione mediterranea si è formata e si muove verso levante.
Le prime nuvole, come potete vedere dall'immagine in movimento, stanno approcciando sulle coste tirreniche e ben presto arriveranno anche sulle nostre zone. Dal pomeriggio arriveranno le precipitazioni estese  e persistenti e la quota neve, inizialmente relegata a quote attorno ai 1000 metri, inizierà a scendere gradualmente ed in modo più repentino dal tramonto. Durante la serata inizierà a nevicare fin sui 500/600 metri e poi, durante la notte, con l'ingresso di aria molto fredda dal nor adriatico, la quota neve scenderà fin verso le zone di bassa collina (200/300 metri). A dopo per un ulteriore ragguaglio della situazione.  

lunedì 19 marzo 2018

DOMANI ENTRA LA PRIMAVERA ASTRONOMICA MA ANCHE MOLTO FREDDO

La situazione climatica sta diventando sempre più irrequieta, giorno dopo giorno. Oggi abbiamo avuto piogge ad intermittenza, ma nel contempo il freddo, seppur non intenso, si è già fatto sentire. La neve ha fatto la sua comparsa fino in pianura su molte zone del nord Italia, mentre sulle zone tirreniche del centro si sono verificati molti scrosci intensi addirittura accompagnati anche da grandine. Da noi grazie alla barriera appenninica è andata decisamente meglio anche se sui rilievi e sulla pedemontana qualche piovasco è arrivato ed anche la neve ha fatto la sua comparsa sui 1200/1300 metri.
La tempesta equinoziale, come, in modo corretto, è stato definito il maltempo di domani, giungerà da ovest, dove una depressione, in formazione proprio in queste ore, inizierà la sua cavalcata verso la nostra penisola. L'immagine in movimento che vi posto sintetizza il suo passaggio dalle ore 12 di domani e fino alle 12 di mercoledì.
Come potete notare si sposterà da ovest verso est attraversando la Sardegna e poi il medio/basso Tirreno per poi scivolare verso il basso mare Adriatico nella giornata di mercoledì.
La complessità nell'inquadrare con esattezza la traiettoria che percorrerà la depressione è fondamentale sui risvolti nevosi sulla nostra regione e provincia, ed infatti, seppur a così poco tempo dall'evento, le stime di accumulo della neve risultano ancora molto ballerine. 
Vi propongo due stime opposte che la dicono lunga sulla difficoltà di cui stavo dicendo poco fa.

MODELLO TEDESCO ICON

 Dalla mappa del modello tedesco si evince che gli accumuli potranno essere limitati. Ho cercato di generalizzare dei valori in base alle altitudini. 


MODELLO LAMMA
In questa seconda mappa invece le stime risultano molto più rilevanti, con la zona montana che vedrebbe accumuli superiori ai 30 centimetri; la zona pedemontana di bassa collina arriverebbe a circa 20 centimetri mentre potrebbero esserci deboli accumuli fin quasi sulle zone pianeggianti.
Insomma come potete capire situazione complicata da comprendere e il tutto dovuto a tantissimi fattori in gioco, che potrebbero o non potrebbero verificarsi.
Mi limito a dire che da domani e per le prossime 24/36 ore entreremo in una fase invernale, e che le possibilità di vedere la neve sarà molto elevata fin quasi sulla pianura. Tutt'altra cosa invece sarà la questione degli accumuli che, come detto prima, saranno legati all'entità del freddo in arrivo, alle modalità con cui il minimo depressionario si muoverà verso la nostra penisola ed anche altri fattori più tecnici che vi risparmio. 
Quasi tutti i modelli sembrano comunque, al di là della traiettoria esatta, far scivolare velocemente il minimo verso i Balcani e questo fa ipotizzare che la fase di crudo maltempo di stampo invernale possa durare fino a giovedì.
Nei giorni successivi non torneranno le temperature primaverili, ed anzi il freddo potrebbe essere molto più intenso, soprattutto la notte, con serio rischio di gelate, ma il tutto potrebbe essere non accompagnato da ulteriori fenomeni nevosi a bassa quota.
Intanto domani mattina fase di pausa con la possibilità anche di vedere per poche ore il sole, ma poi nuvole minacciose inzieranno a spingere da occidente e l'atmosfera cambierà drasticamente a partire dal pomeriggio/sera. La quota neve inizialmente rimarrà ancora alta, ma scenderà gradualmente con il passare delle ore, e soprattutto nella notte, quando entreranno le correnti molto fredde da nord/est, tanto che risulta possibile vedere fiocchi, al primo mattino, fin verso le zone pianeggianti. Per domani cercherò di farvi piccoli flash sin dal mattino per monitorare l'evoluzione.

    

domenica 18 marzo 2018

PREVISIONI DELLA SETTIMANA: L'INVERNO TORNA CON PREPOTENZA E SARA' NEVE ANCHE IN BASSA COLLINA


E' curioso che nella settimana in cui l'Inverno astronomico darà spazio alla Primavera vivremo la seconda settimana più fredda e nevosa della stagione. Dico la seconda perchè il freddo in arrivo, per quanto intenso, sarà ben lontano da quello vissuto alla fine di febbraio, mentre, al contrario c'è il serio rischio che possano esserci più accumuli nevosi di fine febbraio, ma qui entriamo in un terreno minato da molte incertezze e che, forse, potrebbero svanire solo martedì mattina.
Entriamo in "radiocronaca" della partita a scacchi che il comparto europeo ci farà vivere in settimana.  Molti di voi preferiscono la previsione secca, immediata, ma per quella ci sono le app o cose del genere; io amo raccontare la meteo e cercare, nei limiti del possibile, di farla comprendere perciò chi vuole mi segua nel ragionamento.
In questo momento nel continente europeo ci sono parecchi protagonisti, o, per mantenere un liguaggio scacchistico, molte pedine. Una goccia molto fredda in quota (5300 metri circa) sta per abbandonare la Gran Bretagna, dove oggi è nevicato in molte località compresa Londra, e si sposta lentamente verso sud. Ho indicato il probabile percorso che effettuerà nei prossimi giorni e, come potete notare, arriverà, seppur con minore freddo, fino a noi. In pieno Atlantico si muove un debole impulso umido con direzione Spagna e andrà ad incrociare la goccia fredda domani sera, favorendo la sua entrata in Mediterraneo dove si formerà subito una depressione, che si sposterà verso oriente approfondendosi sempre più. Appena dopo questo passaggio atlantico l'Anticiclone delle Azzorre chiuderà le porte alle correnti zonali e si innalzerà verso nord, favorendo l'ulteriore avanzata verso sud di aria fredda artico/continentale, che sembra decisa ad entrare sul Mediterraneo dalla porta della Bora a partire da mercoledì. Indovinate dove avverrà l'incontro tra la depressione Mediterranea e l'aria fredda artica? Sulla nostra penisola e le conseguenze sono facilmente immaginabili: neve lungo tutte le regioni adriatiche sulle zone collinari.
Questa è la mappa elaborata dal modello europeo, quello che da giorni insiste su questa ipotesi, per la mattinata di mercoledì. Profonda depressione sul basso Tirreno ed aria fredda che entra da nord/est favorendo un brusco calo delle temperature e neve a quote collinari, con possibili sconfinamenti anche sulle zone pianeggianti. La colorazione verde che vedete, infatti, indica dove potrebbe cadere neve. Fino a qui i modelli sembrano essere molto concordi. Complicatissimo invece valutare come proseguirà l'evoluzione meteo, che senz'altro rimarrà marcatamente invernale, ma potrebbe determinare risvolti nevosi di più lunga durata o meno a seconda dell'evoluzione del minimo ed anche di eventuali ulteriori recrudescenze successive da non scartare.
Insomma settimana da pieno inverno, ma per piacere, una cortesia immensa, non date credito allo spara bufale, NON SI TRATTA DI BURIAN!!! E' semplicemente un episodio invernale tipico delle nostre zone, molto simile, come dinamica, al gennaio 2017 o, se qualcuno ricorderà, a quello di marzo 2015, giustro per citarne due tra i più recenti.
Provo a riassumere nel dettaglio l'evoluzione della settimana.

LUNEDI' 19 MARZO
Al di là della goccia fredda vera e propria, aria fredda sta già entrando in queste ore nel nord Italia dove infatti si stanno accentuando le precipitazioni. La stessa scivolerà lentamente verso il centro Italia ed infatti domani, in particolare dal pomeriggio torneranno le piogge e le nevicate a quote di montagna (1100/1200 metri).

MARTEDI' 20 MARZO
La mattina potrebbe risultare discreta, sebbene in un contesto termico piuttosto fresco, ma dal pomeriggio/sera arriveranno le prime precipitazioni da ovest e nel contempo inizierà a scendere la temperatura. Le precipitazioni saranno nevose anche a quote poco inferiori ai 1000 metri di altezza ed in graduale discesa.

MERCOLEDI'  E GIOVEDI' 21 E 22 MARZO
Dovrebbero essere i due giorni di freddo più intenso e di possibili nevicate fin quasi sulle zone pianeggianti. La neve cadrà certamente copiosa sulla pedemontana oltre i 500 metri con possibili accumuli consistenti, anche oltre i 20 cm. Sulle zone di bassa collina invece le possibilità di vedere neve sarà molto elevata, ma sugli accumuli diventa difficile fare previsioni valide, potrebbero esserci solo pochi centimetri o anche superare i 10/15, se non di più.

VENERDI', SABATO E DOMENICA 23, 24 E 25 MARZO
Onestamente avventurarsi in una previsione certa per il prossimo fine settimana è molto azzardato perchè sono molte le ipotesi fattibili. Ci sono buone possibilità che il tempo possa gradualmente migliorare. Con un venerdì che potrebbe "regalare" ancora precipitazioni, nevose a quote molto basse, mentre il sabato e la domenica potrebbe andare meglio. Non si può del tutto escludere, invece, che ci possa essere una recrudescenza del maltempo, ma per il momento la ritengo ipotesi minoritaria.      
      

sabato 17 marzo 2018

ANCHE LA DOMENICA SARA' BAGNATA PER L'ARRIVO DI UN'ALTRA PERTURBAZIONE. DA LUNEDI' AUMENTO DEL FREDDO E POI NEVE ANCHE IN COLLINA

L'immagine da satellite ci permette di capire bene la situazione in atto e l'evoluzione per domani. Il fronte perturbato proveniente dal nord Africa ha ormai esaurito quasi del tutto i suoi effetti e si sta spostando verso i vicini Balcani, pertanto ci attende una serata/notte abbastanza tranquilla. Da ovest, e per la precisione dalla penisola iberica, sta invece per entrate un nuovo fronte perturbato, questa volta molto meno mite di quello di oggi, che, a partire da domani mattina, impatterà sulle coste tirreniche delle regioni centrali, e poi si spingerà verso il versante adriatico. Situazione simile a quella vissuta nella giornata odierna, ma con temperature in ulteriore leggera discesa, tanto che dovrebbe tornare a nevicare anche sui 1300/1400 metri di altezza. 
Da lunedì poi si entrerà in un clima sempre più invernale che porterà neve anche sulle zone collinari nelle giornate di mercoledì e giovedì. Fin dove si spingerà la neve? La quota neve è ancora un grosso enigma, giusto per dare dei numeri, si può ipotizzare che la neve potrà cadere con accumuli discreti dai 500 metri in su quasi al 100%, mentre per le zone inferiori, ed in particolare per tutte quelle località che si collocano tra i 200 e 300 metri di altezza la situazione è molto più complessa perchè, oltre al contributo freddo da est deve verificarsi un fenomeno di raffreddamento, definiamolo orografico, che non è ancora certo possa avvenire. Giusto per quantificarlo in numeri diciamo che nella bassa collina la possibilità di accumuli nevosi è del 50/60% ad oggi.  Si tratterà sicuramente di neve pesante e nelle zone di montagna gli accumuli potranno essere anche superiori al mezzo metro. Come sempre vi invito a seguire i prossimi aggiornamenti, a partire da quello di domani, dedicato alle previsioni settimanali, per avere ulteriori delucidazioni a riguardo.       

venerdì 16 marzo 2018

SABATO PIOVOSO, DOMENICA A TRATTI E POI INIZIA LA FASE FREDDA, CON NEVE A QUOTE COLLINARI SEMPRE PIU' PROBABILE


Dall'immagine del radar si notano i primi segnali del peggioramento in arrivo. Deboli piovaschi sono in atto, a macchia di leopardo, sulla nostra regione ed anche sul Lazio. Il peggioramento vero e proprio arriverà a partire dalla notte e l'immagine del satellite in movimento ci permette di intuire anche da dove arriverà.

Imponenti nuvole cariche di pioggia si stanno muovendo dal nord Africa e coinvolgeranno nelle precipitazioni proprio le regioni centrali, sia tirreniche che adriatiche. Le temperature, sebbene non si tratta di un fronte freddo, inizieranno a scendere rispetto ai valori di oggi e difficilmente toccheranno i 14/15 gradi di massima. Le precipitazioni, sebbene non abbondanti, potrebbero risultare estese e persistenti per buona parte della giornata. La situazione andrà leggermente meglio domenica, ma permarrà un clima abbastanza perturbato.
Infine un aggiornamento per quanto riguarda il maltempo di stampo invernale della prossima settimana. Ormai i modelli sembrano aver inquadrato abbastanza bene la dinamica del peggioramento, che si innescherà grazie all'arrivo di una goccia fredda dal nord/ovest, che, una volta entrata in Mediterraneo, determinerà la formazione di minimi deprerssionari, i quali accentueranno i contrasti dando vita alla formazione di corpi nuvolosi carichi di precipitazioni. Il minimo, che più modelli indicano posizionato nel basso Tirreno, attiverà il richiamo di aria molto fredda dai Balcani e di conseguenza le precipitazioni diverrano, con molto probabilità, a carattere nevoso anche a quote collinari. Dire con precisione fino a che quota possa nevicare è ancora azzardato, perchè dipenderà da quanta aria fredda entrerà da nord/est, ma di certo, e parlo solo di esperienza, spesso e volentieri in passato, con questa dinamica barica, la neve è scesa fino alla bassa collina quasi pianura. 

Vi propongo questo carta ipotizzata per mercoledì prossimo dal modello americano, che, RIPETO, non è certezza ma solo una possibile dinamica: si può notare come siano presenti addirittura due minimi di pressione, uno sul basso Tirreno ed uno appena a largo del Gargano, che sono rinvigoriti da aria molto fredda in quota, ma che nel loro movimento retrogrado, da una parte si caricano di aria meno fredda da sud, ma dall'altra richiamano aria molto fredda da nord/est. Queste sono le condizioni ideali per incentivare precipitazioni, che sul versante adriatico delle regioni centrali si tramuta in neve a quote molto basse.
Vi terrò aggiornati nei prossimi articoli dell'evoluzione perchè, come ben sapete, nella meteorologia non si può dare nulla per scontato fino all'ultimo, ma questo episodio invernale prende sempre più concretezza da parte di tutti i modelli matematici.    





giovedì 15 marzo 2018

STIAMO ENTRANDO IN UNA LUNGA FASE PERTURBATA E SEMPRE PIU' FREDDA. SERIO RISCHIO NEVE A QUOTE COLLINARI MARTEDI' E MERCOLEDI' PROSSIMO

Il radar del centro Italia ci evidenzia come siano in atto estese e persistenti precipitazioni sul versante tirrenico, mentre su quello adriatico solo nuvolosità compatta. L'appennino sta facendo da barriera, ma credo che qualche debole fenomeno possa verificarsi tra non molto e durante la notte. 
La situazione non è destinata a migliorare di molto perchè altri impulsi perturbati insisteranno nella giornata di domani, anche se sul lato adriatico permarrà questa protezione dell'Appennino. Rischio più elevato di precipitazioni invece nella giornata di sabato e di domenica.
Situazione invece tutta da monitorare a partire da lunedì perchè il grande gelo nei prossimi tre giorni non ci toccherà affatto ed invaderà la mittle europa ed anche la Gran Bretagna, ma poi, seppur con termiche meno gelide, anche il Mediterraneo potrebbe divenire terreno minato per forte maltempo, con elevato rischio di richiamo di aria fredda dai vicini Balcani e, di conseguenza, possibile neve a quote collinari.
Le dinamiche del peggioramento non sono ancora ben definite e rinvio ai prossimi aggiornamenti per un'analisi più dettagliata, ma ad oggi non è sbagliato entrare in una fase che definirei di preallarme per possibili nevicate a quote collinari, che potrebbero non essere semplici spolverate, e dalle possibili caratteristiche di neve pesante.           

mercoledì 14 marzo 2018

LA PERTURBAZIONE DI DOMANI DA IL VIA AD UNA LUNGA FASE PERTURBATA E SEMPRE PIU' FREDDA

L'immagine da satellite parla da sola. La perturbazione atlantica sta avanzando verso la nostra penisola e domani mattina inizierà a distribuire pioggia al nord/ovest, per poi estendere la sua azione a tutto il nord, e dal pomeriggio anche al centro, in primis la Toscana e poi il resto delle regioni centrali. La nostra regione sarà coinvolta nella seconda parte di giornata, ma saranno principalmente l'aquilano e la marsica ad essere le zone maggiormente coinvolte nelle precipitazioni. La nostra provincia, ma in genere tutto il versante adriatico, sarà maggiormente protetto dalla catena appenninica, ma nelle zone montuose e collinari potrebbero verificarsi deboli precipitazioni, mentre le zone costiere potrebbero essere completamente escluse.
  In questa seconda immagine invece voglio cercare di farvi capire che cosa accadrà nei prossimi giorni e come, almeno fino a domenica, la penisola e, a maggior ragione, la nostra regione, non sarà coinvolta in nessun episodio gelido, sebbene avremo un sensibile calo delle temperature.
I protagonisti della scena europea attuale sono tre: una imponente depressione atlantica in azione sulla Gran Bretagna; una depressione in azione sulla parte settentrionale della penisola scandinava ed una mini area anticiclonica che invece si sta formando ad occidente della Scandinavia. L'anticiclone artico si andrà rinforzando nei prossimi giorni grazie all'azione "mite" in alta quota, che sta avvenendo adesso appena ad occidente della nostra penisola, mentre le due depressioni tenderanno ad avvicinarsi. Questo movimento a tenaglia delle due depressioni isolerà l'anticiclone artico e dal suo bordo orientale scivolerà aria molto gelida, che si riverserà sui paesi baltici e poi sull'Europa centrale fino a coinvolgere anche la Gran Bretagna, dove per la giornata di domenica potrebbero arrivare valori a 850 hpa (circa 1400 metri) vicini a -14/-16 gradi. L'Italia in questa fase rimarrà spettatrice e solo le regioni del nord potrebbero essere parzialmente coinvolte nel freddo, ma non nel gelo. Il centro/sud invece, pur subendo un graduale raffreddamento nel weekend, non entrerà ancora in un clima davvero rigido, ma sarà coinvolto in nuovi passaggi perturbati da occidente che renderanno spesso il cielo grigio e piovoso.
La settimana prossima potrebbe essere invece molto più rigida per molte regioni, compresa la nostra, ma permangono ancora molte difficoltà nell'inquadrare bene la portata del freddo in arrivo, mentre sembra scontato che il Mediterraneo possa divenire luogo di formazione di profonde depressioni foriere di tante precipitazioni.      

martedì 13 marzo 2018

DA LUNEDI' RITORNO DELL'INVERNO, MA PER LA NEVE IN COLLINA ANCORA MOLTI DUBBI

Ho saputo con immensa gioia che la regione Liguria è fortemente intenzionata a denunciare quel sito nazionale tanto osannato, anche da molti di voi, per procurato allarme INGIUSTIFICATO, in occasione del maltempo di domenica scorsa. Intanto il "TEPPISTA" meteo continua imperterrito a dare disinformazione e "terrorizzare", anche perchè ha un solo grande obiettivo, cioè guadagnare a palate con i click. Poi, ma solo MOLTO POI, arriviamo noi amatori della meteo, che proviamo a fare previsioni le più attendibili possibili, ricche di se e ma come la imperfetta scienza meteo impone, che veniamo inondati di messaggi che si possono sintetizzare in una semplice frase: "MA E' VERO CHE ARRIVA DI NUOVO IL BURIAN?" Questa domanda credo che mi sia stata rivolta negli ultimi 7 giorni almeno da 100 persone!!! Visto che dire bufale funziona da domani inizierò anche io!!! Sono ancora indeciso se annunciare che il 18 maggio 2018 a Teramo cadranno 70 cm di neve oppure scrivere a caratteri cubitali che il 15 agosto 2018, su tutta la litoranea abruzzese, avremo una minima di -10 gradi.

Torno serio e cerco di farvi capire tramite gli spaghetti meteo, che rappresentano il modo più sintetico di approcciare al futuro meteo di medio/lungo periodo, cosa POTREBBE ACCADERE.
Vi posto gli spaghi dei due modelli matematici di previsione più performanti a livello mondiale, che sembrano muoversi con le stesse certezze e gli stessi dubbi.



 Gli spaghi postati rappresentano i valori termici che vengono previsti alla quota di 850 hpa (circa 1400 metri). Nel grafico sopra sono riportati i valori di 22 simulazioni del modello americano GFS, che ci dicono questo: domani valori nella media del periodo, breve risalita giovedì coincidente con la fase antecedente l'arrivo della perturbazione atlantica, poi venerdì ritorno verso la normalità climatica del periodo, rappresentata dalla curva rossa. Fino a sabato/domenica i 22 spaghi risultano piuttosto compatti il che indica una forte attendibilità delle previsioni. Da lunedì invece il range termico inizia ad allargarsi in modo discretamente ampio e di conseguenza gli scenari possibili si ampliano. In questa fase previsionale l'incertezza regna sovrana e dovrebbe scattare la massima cautela, ed invece, paradossalmente, questa fase diventa terreno fertile per gli ILLUSORI METEO, che si scatenano con apocalittici articoli acchiappa click. L'unica cosa che si può realmente capire da questo andamento termico è la possibilità, discreta, di avere una fase, non breve, di clima dalle caratteristiche invernali. Tra il 20 ed il 24 marzo alcuni spaghi scivolano anche oltre i -5 gradi, che, in modo semplicistico, e non rigido, può considerarsi un valore dove sono possibili nevicate fino a quote collinari. Detto questo però potete intuire voi stessi che nulla è deciso, nulla è scontato, e dire oggi 13 marzo che tra una settimana ci sarà neve a Teramo è scorretto, mentre è più giusto affermare che potrebbe esserci una fase invernale.     

Analizzando gli spaghi del modello europeo ECMWF (in questo caso le simulazioni sono 52) le cose sono abbastanza simili, con le stesse certezze fino a sabato prossimo, e le abbondanti incertezze da domenica in poi. 
In sintesi quindi tempo dalle caratteristiche primaverili, sebbene le piogge spesso presenti fino a sabato/domenica, mentre da lunedì si aprono scenari tendenzialmente invernali, con un probabile ritorno del freddo pungente, ma ancora tutto da valutare se accompagnato da neve fino a quote collinari.

DOMANI PAUSA SOLEGGIATA E PIUTTOSTO MITE IN ATTESA DELL'INTENSA PERTURBAZIONE ATLANTICA IN ARRIVO GIOVEDI' SERA


La nostra penisola continua ad essere attraversata da correnti sud occidentali al suolo che vanno in contrasto con aria molto fredda che scorre da nord/ovest in alta quota. Ecco spiegate le celle temporalesche che continuano a formarsi e che favoriscono brevi ma intensi scrosci distribuiti in modo non uniforme sul territorio nazionale, e con minore intensità anche sulla nostra provincia, come accaduto nel pomeriggio.
Domani i fenomeni dovrebbero essere quasi assenti perchè in quota l'aria fredda sarà scivolata verso i Balcani, e così potremo vivere una giornata tranquilla, abbastanza soleggiata ed anche mite. Domani mattina minime abbastanza frizzanti ma ben lontane dallo zero termico, mentre per le massime ci avvicineremo ai 13/14 gradi.

Come detto nel titolo sarà un mercoledì di semplice pausa perchè una perturbazione atlantica, adesso in avvicinamento alle coste iberiche, entrerà nel Mediterraneo e, a partire da giovedì mattina, porterà tanta pioggia, prima al nord/ovest e poi, con il passare delle ore, al resto della pianura padana e del centro Italia. Sulla nostra regione e provincia le piogge dovrebbero arrivare solo in serata ed insistere tutta la notte e parte della mattinata. Altra pioggia potrebbe arrivare nella giornata di sabato, ma sul weekend e sui giorni successivi dedicherò il prossimo articolo, che cercherò di pubblicare più tardi.

lunedì 12 marzo 2018

DOMANI ANCORA INSTABILITA' MA CON BASSE PROBABILITA' DI PRECIPITAZIONI. DIMINUISCONO LE PROBABILITA' DI FREDDO INTENSO NEL WEEKEND.

L'animazione del satellite permette di percepire il tipo di circolazione che si è instaurata dopo il passaggio perturbato di ieri. Correnti nord atlantiche si spingono verso il Mediterraneo e favoriscono la formazione di corpi nuvolosi, che dal mar Tirreno si riversano verso le regioni occidentali della penisola oltre che su tutto il nord. Nel versante adriatico la barriera appenninica riesce a stoppare l'avanzata dei corpi nuvolosi, ma occasionalmente, come avvenuto questa mattina, qualcosa riesce a spingersi anche sul lato orientale dell'Italia. La situazione proseguirà su questo schema anche nella giornata di domani, ma con minori contrasti e, di conseguenza, ancor più basse le possibilità di coinvolgimento della nostra provincia, ed in genere del versante adriatico. Le temperature si manterranno su valori simili a quelli odierni (13/15 gradi di massima) e minime non esageratamente fredde.
Giornata di mercoledì che risulterà discretamente stabile in attesa dell'arrivo di una intensa perturbazione nord atlantica, che dovrebbe invadere il nord Italia nella mattinata di giovedì, per poi estendersi sul resto della penisola entro sera/notte.
Per quanto riguarda invece il possibile episodio freddo del prossimo weekend rimane ancora incertezza, ma si riducono le possibilità di coinvolgimento della penisola, sebbene la cautela rimane massima perché i modelli fanno sempre un'enorme fatica ad inquadrare le esatte traiettorie del freddo, quando si muove in modo retrogrado, cioè da est verso ovest. Aldilà delle dinamiche precise, di cui vi informerò appena i modelli troveranno una convergenza di vedute, sembra invece maggioritaria l'idea generale, che l'ultima decade di marzo possa vedere una prevalenza di correnti orientali, più o meno fredde, per cui risulta difficile ipotizzare che la primavera mite possa di nuovo proporsi in questo mese di marzo.   

domenica 11 marzo 2018

PREVISIONI DELLA SETTIMANA: TEMPO PARZIALMENTE INSTABILE NELLA PRIMA PARTE DELLA SETTIMANA E PIU' PERTURBATO NELLA SECONDA; INCERTEZZA ASSOLUTA PER IL PROSSIMO WEEKEND

L'imponente depressione Atlantica (nome ufficiale Yuliya) che sta per attraversare la Manica, riesce, nel suo imponente movimento vorticoso antiorario, a spingere correnti atlantiche verso il Mediterraneo, che poi entrano in contrasto con aria calda proveniente dal nord Africa. Il mix d'aria in questione ha scatenato la formazione di imponenti nuvole cariche di pioggia, ed infatti le regioni del nord/ovest della penisola hanno avuto in mattinata, e fino al pomeriggio, una dose massiccia di pioggia. Il tutto adesso si è spostato nel nord/est ed anche sul versante Adriatico.
La depressione proseguirà il suo percorso verso l'Europa settentrionale, ma darà il via al ripristino di correnti occidentali, che entreranno in Mediterraneo nei prossimi giorni, garantendo altra instabilità, che dovrebbe coinvolgere maggiormente le regioni tirreniche, ma qualche piovasco non si può escludere anche sulle regioni adriatiche, ed in particolare sulle zone montane e pedemontane dell provincia. Nella seconda parte della settimana dovrebbe arrivare un quasi bis del maltempo di quest'oggi grazie ad una nuova profonda depressione nord atlantica, che, prima farà rialzare leggermente le temperature sulla penisola, e poi scatenerà nuove precipitazioni, da nord a sud.
Ancora un grosso rebus invece il tempo per il fine settimana prossimo, che potrebbe continuare sulla falsa riga dei giorni precedenti, ma che potrebbe anche riservare qualche sorpresa di stampo invernale. Nessuna ondata di gelo, ma il possibile ritorno a freddo più marcatamente invernale. Vedremo durante la settiman l'evoluzione.

LUNEDI' 12 MARZO
Nella giornata di domani il fronte perturbato dovrebbe spostarsi verso oriente, ma permarrà una certa instabilità atmosferica, che però sarà limitata alle regioni tirreniche, mentre sul versante adriatico la catena appenninica dovrebbe fare da barriera. Non si possono escludere deboli sconfinamenti anche sulle zone montuose e sulla pedemontana. Le temperature torneranno vicine alle medie del periodo con massime superiori di poco ai 10 gradi e minime ben lontane dallo zero termico.

MARTEDI' E MERCOLEDI' 13 E 14 MARZO
Le giornate di martedì e mercoledì continueranno sulla falsa riga di quella precedente. Cielo parzialmente nuvoloso e scarse possibilità di precipitazioni. Temperature appena sopra la media del periodo. 

GIOVEDI' 15 MARZO
La giornata di giovedì dovrebbe essere quella dell'arrivo di una nuova intensa perturbazione atlantica, che inizierà a distribuire precipitazioni dal nord/ovest della penisola. Sulla nostra regione invece debole richiamo mite dal nord Africa con temperature in leggera risalita, ma non ai livelli di quelle vissute venerdì e sabato scorsi. In serata il fronte perturbato potrebbe giungere fin sulle regioni centrali elargendo piogge anche sul nostro territorio.

VENERDI' 16 MARZO
Le precipitazioni della perturbazione nord atlantica potrebbero insistere sul nostro territorio, almeno nella prima parte di giornata, per poi scivolare verso i vicini Balcani. Dopo il rialzo termico del giovedì le temperature dovrebbero tornare verso la norma del periodo.

SABATO E DOMENICA  17 E 18 MARZO
Impossibile parlare in modo serio del prossimo weekend perchè i modelli previsionali non hanno ancora le idee chiare. Potrebbe persistere questo clima tipico del periodo con fasi di tempo discreto intervallate da altre più instabili e piovose, ma non si può escludere del tutto la possibilità dell'arrivo di aria fredda, di stampo invernale, dai vicini Balcani. Come sempre l'invito è quello di seguire i prossimi aggiornamenti. 
  

        

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