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giovedì 22 febbraio 2018

MODELLI TUTTI CONCORDI SULL'ARRIVO IMPONENTE DEL GELO SULLA NOSTRA PENISOLA E LE REGIONI ADRIATICHE, INEVITABILMENTE, SARANNO LE PIU' COLPITE

Iniziamo ad entrare nei dettagli del gelido evento in arrivo a partire da domenica 25 febbraio.
Vi posto questa carta del modello europeo ECMWF relativa all'intero emisfero nord del pianeta per farvi ben comprendere che cosa sta per accadere. Un imponente ed infinito corridoio anticiclonico si eleverà fin quasi a toccare l'estrema Russia asiatica e in senso opposto scorrerà aria gelida di origine Siberiana, l'ormai famoso Burian o più correttamente Buran, che da domenica prossima impatterà sulle regioni adriatiche con valori termici davvero estremi (i modelli ormai si muovono su un range compreso tra -10 e -15 a 850 hpa). 

 Il gelo invaderà tutto il centro/nord della penisola con valori davvero notevoli in quota, ma anche a livello del mare. Vi posto questa mappa del modello americano GFS che stima queste temperature al suolo al mattino di martedì 27 febbraio. 
E' indiscutibile che un muro gelido, perchè credo sia la metafora più azzeccata per immaginare quello che impatterà con le acque del mare Adriatico, produrrà contrasti incredibili dando vita alla formazione di corpi nuvolosi, che si spingeranno sulle coste adriatiche e poi verso l'interno scaricando le precipitazioni, ovviamente nevose dalle coste fino ai rilievi.
A tutto questo bisogna aggiungere, ed è elemento non da poco, che l'aria gelida si innescherà su una circolazione, che poi è quella in atto da giorni, di tipo depressionario quindi la formazione di minimi al suolo potranno esaltare i fenomeni. Comunque, giusto per approcciare sulle zone interessate dai fenomeni nevosi, vi posto queste due ipotesi proposte dai due modelli principali: ECMWF e GFS.

GFS (modello americano)
 La prima immagine si riferisce all'accumulo di neve alla mezzanotte del 24 febbraio mentre nel secondo scatto si passa alla mezzanotte del 26 febbraio. Come potete osservare voi stessi tutto il centro Italia adriatico, ma in parte anche il lato tirrenico, sarà coinvolto in precipitazioni ed in accumuli più o meno consistenti.

 ECMWF (modello europeo)
    In questa seconda immagine in movimento le tempistiche sono identiche, ma le zone coinvolte in accumuli nevosi sono notevolmente più ampie. 

Siamo solo all'inizio di un'analisi più dettagliata dei fenomeni e dei possibili accumuli, che diverrà sempre più precisa con il passare dei giorni. Per il momento è solo utile informare tutti che la nostra provincia sarà coinvolta da fenomeni nevosi ovunque, dalla costa alla montagna, e che farà davvero molto freddo, anche durante le precipitazioni nevose.

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